Servizi educativi

Asili nido, nuovi dati per il bonus e la mappa nazionale

Dal 1° luglio gli enti territoriali trasmettono all’INPS le informazioni sulle strutture abilitate

Asili nido, nuovi dati per il bonus e la mappa nazionale

Con la circolare INPS n. 93 del 9 settembre 2026, l’Istituto ha fornito le prime indicazioni sull’obbligo per gli enti locali di comunicare i dati identificativi delle strutture educative per l’infanzia. La raccolta alimenterà una banca dati nazionale e, nelle prossime settimane, una mappa geolocalizzata consultabile sul portale della genitorialità.

La misura riguarda asili nido, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco e servizi educativi domiciliari, sia pubblici sia privati. Le informazioni confluiscono nell’applicativo Agenda Asili Nido e saranno utilizzate anche per verificare la corretta spettanza del Contributo asilo nido. La banca dati avrà quindi effetti sia sugli adempimenti dei gestori sia sulle procedure per le famiglie.

Obbligo di comunicazione dal 1° luglio

Il decreto Primo maggio n. 62 del 2026 prevede che, dal 1° luglio 2026, gli enti locali trasmettano all’INPS il codice fiscale e gli altri elementi identificativi delle strutture abilitate a fornire servizi educativi per bambini fino a 36 mesi, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 65 del 2017.

I dati comunicati devono corrispondere al titolo abilitativo rilasciato dall’ente competente, come Comune, Unione di comuni, ambito territoriale o consorzio. Devono essere indicati, tra gli altri elementi, la denominazione, la sede operativa, la tipologia del servizio e il regime gestionale, che può essere pubblico, privato, in concessione o in appalto. La circolare precisa le modalità operative per l’invio delle informazioni.

Per i genitori, la corretta registrazione della struttura scelta può incidere sull’istruttoria della domanda di contributo. Le strutture abilitate saranno inoltre riportate nella mappa geolocalizzata che l’INPS prevede di rendere disponibile sul portale della genitorialità, con l’obiettivo di facilitare la ricerca dei servizi presenti sul territorio.

Aggiornamento dei dati fino al 2027

Le strutture già attive nell’anno scolastico 2025/2026 risultano in linea generale presenti nell’Agenda sulla base dei dati trasmessi in precedenza da Regioni ed enti territoriali. I gestori sono comunque invitati a verificare, attraverso il Comune o l’ente competente, che le informazioni siano aggiornate, soprattutto in caso di variazioni della sede, del soggetto gestore, del servizio offerto o del regime di gestione.

Per l’anno scolastico 2026/2027 resta in vigore una procedura transitoria: gli enti locali devono inviare un file Excel alle direzioni regionali o di coordinamento metropolitano dell’INPS, che provvedono al caricamento. Eventuali dati incompleti o non coerenti con il titolo abilitativo possono rendere più complessa l’identificazione della struttura durante l’istruttoria e impedirne la presenza nella mappa. Le segnalazioni possono riguardare anche sospensioni, cessazioni o revoche dell’autorizzazione.

A partire dall’anno scolastico 2027/2028, gli inserimenti e gli aggiornamenti dovranno essere gestiti esclusivamente tramite i servizi di interoperabilità dell’INPS sulla Piattaforma digitale nazionale dati. La procedura riguarderà nuove strutture, modifiche anagrafiche, cambi di gestione, autorizzazioni, accreditamenti, sospensioni, cessazioni e revoche. Le specifiche tecniche e la data di attivazione del servizio saranno comunicate successivamente dall’Istituto.

In fase di domanda per il contributo relativo al periodo gennaio-dicembre 2026, le famiglie possono verificare con la struttura o con il Comune che il servizio sia correttamente censito nell’Agenda. Le informazioni già trasmesse resteranno valide anche per gli anni successivi, in assenza di variazioni e nei limiti della validità del titolo abilitativo.