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Asili nido, l’INPS prepara la mappa nazionale

Dal 1° luglio 2026 gli enti locali trasmettono i dati delle strutture; dal 2027/2028 debutta l’interoperabilità digitale.

Asili nido, l’INPS prepara la mappa nazionale

Con la circolare n. 93 del 9 settembre 2026, l’INPS ha fornito le prime istruzioni operative sull’obbligo per gli enti locali di comunicare i dati identificativi delle strutture educative per l’infanzia. La raccolta confluirà nell’applicativo Agenda Asili Nido e servirà a costituire una banca dati nazionale delle strutture convenzionate.

L’obiettivo indicato dall’Istituto è realizzare una mappa geolocalizzata degli asili nido, che sarà resa disponibile nelle prossime settimane sul portale della genitorialità. Lo strumento dovrebbe aiutare i genitori a individuare le strutture presenti sul territorio. La novità riguarda asili nido, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco e servizi educativi domiciliari.

Obbligo di comunicazione dal 1° luglio

Il decreto Primo maggio 62 del 2026 stabilisce che, a partire dal 1° luglio 2026, gli enti locali devono trasmettere all’INPS il codice fiscale e gli altri elementi identificativi delle strutture pubbliche e private abilitate a fornire servizi educativi per bambini fino a 36 mesi, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 65 del 2017.

I dati inviati devono essere coerenti con il titolo abilitativo rilasciato dall’ente competente, che può essere un Comune, un’Unione di comuni, un ambito territoriale, un consorzio o un altro soggetto di riferimento. Devono quindi risultare corretti il nome della struttura, la sede operativa, la tipologia di servizio e il regime gestionale, pubblico o privato, in concessione o in appalto.

La corretta registrazione assume rilievo anche per le famiglie. L’ammissibilità della domanda per il contributo asilo nido dipende infatti dalla presenza di una struttura censita con informazioni aggiornate e coerenti con l’autorizzazione in vigore. In prospettiva, le strutture abilitate saranno visualizzabili nella mappa del portale della genitorialità.

Le modalità per il 2026/2027

Le strutture già attive nell’anno scolastico 2025/2026 sono, in linea generale, presenti nell’Agenda con i dati trasmessi in precedenza dalle Regioni e dagli enti territoriali. I gestori sono comunque invitati a verificare presso il Comune o l’ente competente la correttezza delle informazioni, soprattutto quando siano cambiati la sede, il soggetto gestore, il tipo di servizio o il regime di gestione.

Per l’anno scolastico 2026/2027 resta in vigore una procedura transitoria. Gli enti locali devono inviare un file Excel alle Direzioni regionali o di coordinamento metropolitano dell’INPS, che provvederanno al caricamento dei dati. Le strutture non ancora censite, oppure registrate con informazioni non più corrispondenti al titolo abilitativo, potrebbero non essere individuate correttamente durante l’istruttoria del contributo e non comparire nella futura mappa.

È quindi opportuno che i gestori segnalino tempestivamente eventuali correzioni o integrazioni, comprese le informazioni relative a sospensioni, cessazioni o revoche dell’autorizzazione. Dal 2027/2028, invece, gli inserimenti e gli aggiornamenti saranno gestiti esclusivamente attraverso i servizi di interoperabilità messi a disposizione dall’INPS tramite la Piattaforma digitale nazionale dati.

Per chi presenta la domanda di contributo, può essere utile verificare con la struttura o con il Comune che l’iscrizione nell’Agenda Asili Nido sia regolare. Le informazioni già trasmesse per il periodo gennaio-dicembre 2026 resteranno valide anche per gli anni successivi, in assenza di variazioni e nei limiti della validità del titolo abilitativo.