L’Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito, attraverso la risposta a interpello n. 110/2026, che i crediti derivanti dal Superbonus non possono essere utilizzati per compensare debiti già iscritti a ruolo. Questo chiarimento è particolarmente rilevante per i professionisti che desiderano utilizzare i crediti d’imposta per estinguere debiti previdenziali o fiscali.
Il caso esaminato riguarda un avvocato debitore verso la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, il quale ha richiesto di utilizzare un credito Superbonus acquistato da una società terza per estinguere le somme iscritte a ruolo. Nonostante l’avvocato abbia ottenuto una rateizzazione del debito in 72 rate mensili, l’Agenzia ha stabilito che i crediti Superbonus non possono essere utilizzati per compensare debiti già affidati all’Agente della Riscossione.
Compensazione dei crediti Superbonus
Il professionista ha sostenuto la legittimità della sua richiesta citando diverse normative. In particolare, ha richiamato l’articolo 17 del d.lgs. n. 241/1997, che consente la compensazione tra crediti erariali e debiti previdenziali, e la risoluzione n. 1/E dell’11 gennaio 2021, che ha istituito i codici tributo per il versamento dei contributi Cassa Forense tramite modello F24.
Tuttavia, l’Agenzia ha confermato che, in base all’articolo 31 del d.l. n. 78/2010, la compensazione non è consentita in presenza di debiti iscritti a ruolo superiori a 1.500 euro. Inoltre, la nuova normativa introdotta dal d.l. n. 39/2024 prevede una sospensione dell’utilizzabilità dei crediti Superbonus in caso di iscrizioni a ruolo per imposte superiori a 10.000 euro, ma questa disposizione non è ancora operativa.
Conclusioni e prospettive future
In sintesi, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che i crediti Superbonus possono essere utilizzati per compensare debiti previdenziali correnti, ma non possono estinguere somme già iscritte a ruolo. Questo chiarimento è fondamentale per i professionisti che intendono gestire i propri debiti attraverso i crediti d’imposta, evidenziando la necessità di una corretta interpretazione delle normative fiscali in vigore.