Iniziative sociali

Avvio del progetto di vita individualizzato per disabili: istruzioni

I servizi INPS per il progetto di vita individualizzato per disabili.

Avvio del progetto di vita individualizzato per disabili: istruzioni

Con i messaggi n. 2550 e n. 2551 del 4 agosto 2026, l’INPS ha comunicato che sono finalmente operativi i servizi telematici per la presentazione e gestione delle istanze relative al progetto di vita, come previsto dall’articolo 15 del D.Lgs. 62/2024, riforma della disabilità, modificato dal D.L. 19/2026.

Due i servizi resi disponibili tramite il Sistema Informativo Salute, Disabilità e Anziani (SISDA): SISDA – Trasmissione istanze per il progetto di vita, riservato ai cittadini con disabilità, e SISDA – Consultazione istanze, rivolto agli operatori degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Questa iniziativa, attualmente in fase di sperimentazione in diverse province italiane, è importante perché prevede la creazione di un progetto di vita personalizzato per ogni disabile, che servirà a definire, insieme alla persona interessata, gli interventi e i sostegni necessari per favorire la sua piena partecipazione in vari ambiti dell’esistenza: autonomia, casa, lavoro, istruzione e relazioni sociali.

Istruzioni per la presentazione dell’istanza

Per avviare il processo, è necessario inviare una domanda all’INPS, che successivamente la inoltrerà ai servizi sociali, allegando la documentazione già disponibile. Vediamo quali sono i requisiti per poter richiedere la valutazione multidimensionale necessaria per il progetto di vita.

Requisiti per la valutazione

I residenti nelle province coinvolte nella sperimentazione possono presentare l’istanza se possiedono uno dei seguenti requisiti minimi alternativi:

  • Invalidità civile superiore al 33%
  • Minorazione visiva con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore.
  • Minorazione uditiva che comporta un deficit non inferiore a 75 decibel nell’orecchio migliore.
  • Necessità di sostegno di livello almeno lieve.
  • Minori che presentano difficoltà persistenti nei compiti propri dell’età.
  • Ultra-67enni che presentano difficoltà persistenti nei compiti e nelle funzioni proprie dell’età.

Attenzione: gli ultrasettantenni non autosufficienti con indennità di accompagnamento per invalidità civile o cecità assoluta sono esclusi dalla presentazione dell’istanza, in attesa di un aggiornamento normativo.

Il possesso di tali requisiti è essenziale, ma non sufficiente: la definizione finale del progetto di vita rimane competenza dell’ATS, che procederà con la valutazione multidimensionale.

Province coinvolte

Il servizio è attivo solo per i residenti nelle province specifiche, suddivise in base a date di attivazione:

– Dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze e altre province.

– Dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Lecce e altre province.

– Dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza e altre province.

Per maggiori dettagli sulle province interessate e sulla procedura da seguire, è possibile consultare il sito ufficiale dell’INPS.