Tributi locali

Rottamazione tributi locali: come i Comuni possono partecipare

I Comuni possono aderire alla rottamazione quinquies per i tributi locali.

Rottamazione tributi locali: come i Comuni possono partecipare

Il 26 maggio 2026 è la data entro la quale il Decreto Fiscale dovrà essere convertito in Legge, dopo essere stato approvato dal Senato e ora in discussione alla Camera. Tra le novità introdotte, spicca la possibilità per i Comuni di aderire alla rottamazione quinquies per i tributi locali, un’opportunità che non richiede la presentazione di istanze da parte dei cittadini per tributi come IMU e TARI, ma che deve essere attivata tramite una delibera dell’ente locale.

La rottamazione quinquies si applica a tutti i crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 2000 al 2023. I Comuni dovranno approvare le delibere entro il 30 giugno 2026 e pubblicarle sui propri siti, per poi inviarle all’Agenzia delle Entrate-Direzione Regionale (Ader) seguendo le modalità che saranno stabilite entro il 15 giugno.

Dettagli sulla rottamazione

È importante notare che la rottamazione quinquies riguarda tutte le entrate comunali, ad eccezione dei debiti derivanti da condanne della Corte dei conti. I debitori dovranno versare solo le somme dovute a titolo di capitale e i rimborsi spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica. Per le multe stradali, lo sconto riguarderà solo gli interessi.

Inoltre, possono essere estinti anche i carichi già oggetto di precedenti rottamazioni erariali che sono divenute inefficaci a causa di mancato o ritardato pagamento. Anche i debiti per i quali è pendente una controversia possono rientrare nella rottamazione.

Scadenze e modalità di pagamento

Il calendario prevede che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili i dati relativi ai carichi definibili entro il 15 settembre 2026. La dichiarazione di adesione potrà essere presentata tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026. I pagamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali con un tasso d’interesse del 3% annuo.

Entro il 31 dicembre 2026, Ader comunicherà ai debitori aderenti l’ammontare delle somme dovute e quello delle singole rate, che non potranno essere inferiori a 100 euro. È fondamentale sottolineare che la definizione non avrà effetto in caso di mancato o insufficiente versamento dell’unica rata o di due rate, anche non consecutive, inclusa l’ultima rata prevista dal piano.