Il Decreto Omnibus, atteso in Consiglio dei Ministri il 4 agosto, potrebbe introdurre importanti novità per i contribuenti che decidono di rinnovare il Concordato Preventivo Biennale (CPB). Tra le ipotesi in discussione, vi è la possibilità di una sanatoria per il ravvedimento speciale, che potrebbe rendere l’adesione al CPB ancora più vantaggiosa.
Chi aderisce al CPB per il biennio 2026-2027 potrebbe beneficiare di una serie di misure che mirano a semplificare e incentivare la compliance fiscale. Un emendamento al Decreto legislativo Omnibus prevede l’esonero dal visto di conformità per i crediti compensabili, con limiti fissati a 100.000 euro per l’IVA e 70.000 euro per le imposte dirette e l’IRAP.
Novità fiscali per i professionisti
Il governo sta cercando di rendere il CPB più appetibile per i professionisti, introducendo misure che potrebbero includere un taglio di due anni nei termini di accertamento da parte del Fisco e una riduzione degli interessi sui versamenti rateali delle dichiarazioni dei redditi. Inoltre, si sta valutando la possibilità di una sanatoria per chi accetta di rispettare il patto fiscale in futuro.
Le commissioni tecniche stanno anche considerando ulteriori benefici, come la possibilità di effettuare pagamenti a rate senza interessi per saldi e acconti delle imposte dovute. Un’altra proposta è la disapplicazione delle maggiorazioni degli acconti determinati con il metodo storico, che potrebbe alleggerire il carico fiscale per i contribuenti.
Ampliamento della compagine sociale
Un’altra misura in discussione riguarda la clausola di salvaguardia, che consentirebbe l’ampliamento della compagine sociale senza esclusione o cessazione dal concordato, a patto che i nuovi soci o associati abbiano conseguito nell’anno precedente un reddito non superiore a 35.000 euro. Questo potrebbe incentivare l’ingresso di nuovi soci e favorire la crescita delle imprese.
In attesa della definitiva approvazione del Decreto Omnibus, si attendono ulteriori dettagli e chiarimenti sulle norme emendative che potrebbero essere introdotte. Le indiscrezioni attuali suggeriscono un pacchetto di misure semplificative che potrebbero avere un impatto significativo sulla gestione fiscale delle piccole e medie imprese.