Dal 1° al 31 luglio 2026, le imprese di autotrasporto possono presentare la dichiarazione necessaria per ottenere il rimborso delle accise sul gasolio utilizzato nel secondo trimestre dell’anno. Questo beneficio fiscale è previsto dall’art. 24-ter del D.Lgs. n. 504/95 e si applica ai consumi effettuati tra il 1° aprile e il 30 giugno 2026.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato le modalità di invio delle istanze, specificando le aliquote applicabili e i soggetti aventi diritto al rimborso. Le aliquote di accisa sul gasolio sono state soggette a diverse rideterminazioni temporanee nel corso del trimestre, con valori che variano in base al periodo di riferimento.
Aliquote e importi rimborsabili
Nel secondo trimestre 2026, l’aliquota ordinaria di accisa sul gasolio è stata fissata a 672,90 €/1.000 litri, ma ha subito variazioni. Per esempio, dal 1° aprile al 22 maggio 2026, l’aliquota era di 472,90 €, mentre dal 23 maggio al 6 giugno è salita a 572,90 €, per arrivare a 622,90 € dal 7 giugno al 30 giugno. Per i biocarburanti HVO, le aliquote sono state anch’esse rideterminate, con valori che variano a seconda della conformità alle normative ambientali.
Il rimborso per i consumi di gasolio e HVO non conformi varia in base al periodo e alla tipologia di carburante. Ad esempio, per il gasolio non conforme dal 1° aprile al 22 maggio, l’importo rimborsabile è di 69,68 €/1.000 litri, mentre per il periodo successivo aumenta a 169,68 € e 219,68 €.
Soggetti aventi diritto e modalità di richiesta
Il rimborso è destinato alle imprese di autotrasporto che utilizzano veicoli con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, iscritti all’albo autotrasportatori. Sono inclusi anche enti pubblici e imprese di trasporto pubblico locale e regionale. Tuttavia, dal 1° gennaio 2021, sono esclusi i consumi di gasolio impiegati per attività non conformi.
Per presentare la dichiarazione, le imprese devono seguire le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con novità in arrivo dal 1° ottobre 2026 riguardo alla fruizione del credito. È importante rispettare i termini di utilizzo del credito maturato nel primo trimestre 2026 per evitare problematiche nella richiesta di rimborso.