Politiche abitative

Piano Casa 2026: nuove misure per l’abitazione sociale

Il Piano Casa 2026 prevede 970 milioni per l'edilizia sociale e misure di sostegno.

Piano Casa 2026: nuove misure per l’abitazione sociale

Il Piano Casa 2026 ha ricevuto l’approvazione dalla Camera dei Deputati, introducendo un programma di edilizia residenziale pubblica (ERP) con un finanziamento di 970 milioni di euro. Questo piano prevede diverse misure, tra cui il diritto di riscatto per gli assegnatari e fondi per contrastare il disagio abitativo.

Il decreto legge 7 maggio 2026, n. 66, ha concluso il suo iter parlamentare con 168 voti favorevoli, e ora è in attesa di conversione definitiva al Senato entro il 6 luglio 2026. Il provvedimento è composto da 12 articoli e 60 commi, con l’obiettivo di aumentare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili, proteggere i conduttori in difficoltà e adottare misure strutturali contro il disagio abitativo.

Destinatari e finalità del Piano

I destinatari del Piano Casa sono ampi e comprendono giovani, studenti universitari fuori sede, lavoratori, personale scolastico e sanitario, oltre a giovani coppie e anziani in forme di cohousing intergenerazionale. Le misure sono pensate per rispondere a diverse esigenze abitative, garantendo un accesso più equo alla casa.

Il programma straordinario di recupero e manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica è finanziato con 970 milioni di euro da qui al 2030, con un incremento annuale di fondi. Inoltre, il Ministero delle infrastrutture dovrà adottare un decreto interministeriale per disciplinare le procedure di alienazione degli alloggi ERP, garantendo il diritto di opzione per l’acquisto agli assegnatari non morosi.

Fondi di garanzia e sostegno economico

Un altro aspetto importante del Piano è l’istituzione di un Fondo di garanzia per la morosità incolpevole, con una dotazione di 22 milioni di euro per il 2026. Questo fondo mira a coprire il rischio di insolvenza dei conduttori di alloggi ERP per motivi non imputabili alla loro volontà. Sono state introdotte anche nuove categorie prioritarie per l’accesso a questo fondo, inclusi i disabili e i nuclei familiari con conviventi disabili.

Inoltre, sono previsti 8,5 milioni di euro per il 2026 per contribuire alle spese di locazione degli studenti universitari fuori sede. Queste misure rappresentano un passo significativo verso un miglioramento delle condizioni abitative in Italia, rispondendo a una domanda crescente di alloggi accessibili e sostenibili.