Sostegno sociale

Nuovi fondi per assistenza vittime di tratta nel Terzo Settore

Il nuovo bando offre 36 milioni di euro per progetti di assistenza alle vittime di tratta.

Nuovi fondi per assistenza vittime di tratta nel Terzo Settore

Il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato il Bando n. 8/2026, destinato al finanziamento di progetti territoriali a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento. Questo bando, pubblicato il 23 luglio 2026, prevede uno stanziamento complessivo di 36 milioni di euro, continuando l’iniziativa avviata con il precedente Bando 7/2025, i cui progetti scadranno il 30 novembre 2026.

Per gli enti del Terzo Settore (ETS) che operano nel contrasto alla tratta di esseri umani, si apre una nuova opportunità di finanziamento. La procedura di partecipazione richiede una pianificazione attenta e dettagliata. Il bando si articola in diverse sezioni, tra cui la finalità degli interventi, i requisiti per la candidatura, la documentazione necessaria e le modalità di valutazione dei progetti.

Finalità del bando e destinatari

Il bando attua il Programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale, come previsto dall’articolo 18 del d.lgs. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione). I progetti finanziati dovranno garantire un percorso completo per le persone destinatarie, che include il primo contatto, l’emersione della condizione di sfruttamento, l’accoglienza residenziale, l’assistenza sanitaria e legale, fino all’integrazione sociale e lavorativa.

I destinatari finali sono le persone straniere e i cittadini vittime di reati di riduzione in schiavitù e tratta di persone, come indicato negli articoli 600 e 601 del Codice penale. Sono inclusi anche i richiedenti e titolari di protezione internazionale, i titolari di permessi di soggiorno per casi speciali e le persone identificate come vittime di tratta al momento dello sbarco o presso le frontiere.

Requisiti per la candidatura

Gli enti del Terzo Settore non possono presentare domanda in autonomia; il bando riserva la qualifica di soggetto proponente a enti pubblici come Regioni, Province autonome e Comuni. Gli ETS possono partecipare come soggetti privati convenzionati, stipulando un accordo con un ente pubblico competente, oppure come soggetti attuatori aderenti al progetto.

Per partecipare, è necessario essere iscritti nell’apposita sezione del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati. I requisiti includono esperienza pregressa nell’assistenza a vittime di violenza, disponibilità di operatori qualificati e strutture alloggiative idonee. Gli enti privi di esperienza diretta possono collaborare con soggetti già iscritti nella sezione.