Dal 1° luglio 2026, entrano in vigore importanti novità riguardanti la previdenza complementare, in particolare per quanto riguarda i fondi pensione. Queste modifiche sono state introdotte dalla legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) e includono un nuovo sistema di adesione automatica e cambiamenti significativi nelle modalità di erogazione delle prestazioni.
Una delle principali novità è l’innalzamento della quota massima del montante liquidabile in capitale, che passa dal 50% al 60% del montante finale accumulato. Tuttavia, la parte restante deve essere convertita in rendita vitalizia. Esiste un’eccezione per le posizioni previdenziali di importo contenuto, dove l’iscritto può ritirare l’intero montante in capitale se la rendita mensile risultante dalla simulazione è inferiore a una soglia stabilita.
Dettagli sulle nuove modalità di erogazione
Per le forme pensionistiche a contribuzione definita, sono state introdotte tre nuove modalità di erogazione flessibile. Queste includono:
- Rendita a durata definita: prestazione erogata per un periodo predeterminato, calcolato sulla base della vita attesa residua dell’aderente.
- Prelievi liberamente determinabili: l’aderente può decidere autonomamente l’importo e la tempistica dei prelievi.
- Erogazione frazionata del montante: consiste in una rateizzazione del montante per un periodo minimo di 5 anni, scelto liberamente dall’aderente.
È importante notare che queste nuove prestazioni non sono cumulabili tra loro né con la rendita vitalizia tradizionale, ma possono essere abbinate alla quota liquidata in capitale. Inoltre, le nuove modalità non sono accessibili ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
Conclusioni
Le modifiche introdotte rappresentano un passo significativo verso una maggiore flessibilità nella gestione dei fondi pensione, permettendo agli iscritti di adattare le prestazioni alle proprie esigenze finanziarie. Per ulteriori dettagli, è possibile consultare la scheda informativa scaricabile e le istruzioni operative fornite dalla COVIP.