Il nuovo regolamento dell’INPS introduce importanti novità per la gestione dei debiti contributivi, consentendo dilazioni fino a 60 mesi. La circolare INPS n. 60, pubblicata il 21 maggio 2026, fornisce dettagli operativi su come accedere a queste nuove modalità di pagamento.
Questa iniziativa, approvata con deliberazione del Consiglio di Amministrazione INPS n. 20 il 25 febbraio 2026, è stata concepita per aiutare i contribuenti in difficoltà economica, permettendo loro di regolarizzare i debiti senza gravare eccessivamente sulle loro finanze. Le domande per accedere a questa dilazione devono essere presentate a partire dalla data di pubblicazione della circolare.
Modalità di richiesta della dilazione
Per richiedere la dilazione, il contribuente deve presentare un’istanza esclusivamente in forma telematica attraverso il “Cassetto Previdenziale del Contribuente”. È possibile accedere a questo servizio utilizzando un’identità digitale valida, come SPID o CIE. La domanda deve includere l’importo e il numero di rate desiderato, ma sarà l’INPS a confermare l’importo finale in base alla situazione individuale del richiedente.
È fondamentale che la domanda riguardi l’intera esposizione debitoria, comprendendo tutti i debiti verso le Gestioni INPS. Tuttavia, eventuali crediti contestati non saranno inclusi nella richiesta. Prima di inviare l’istanza, è consigliabile verificare la propria posizione contributiva per evitare anomalie che potrebbero compromettere la richiesta.
Tempistiche e obblighi
Il processo di istruttoria della domanda avviene in tempi definiti: l’INPS ha 10 giorni per esaminare la richiesta e, una volta approvata, il contribuente ha ulteriori 10 giorni per effettuare il pagamento della prima rata. È importante notare che la dilazione non sospende i versamenti ordinari futuri, pertanto è necessario continuare a rispettare le scadenze per i contributi correnti.
In caso di necessità, è prevista anche la possibilità di prolungare le rateazioni in corso, ma le richieste devono essere presentate entro il 20 giugno 2026. Questa nuova normativa rappresenta un passo significativo verso una maggiore flessibilità per i contribuenti, offrendo loro un’opportunità per gestire meglio i propri obblighi fiscali.