L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, con la Circolare n. 4/E del 6 luglio 2026, le istruzioni operative riguardanti gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA) per il periodo d’imposta 2025. Questo aggiornamento include una revisione completa di 173 indici, con l’obiettivo di rendere la loro applicazione più aderente alle attuali condizioni economiche e finanziarie, influenzate da recenti tensioni geopolitiche.
Tra le novità più significative, si segnala la revisione di 85 indici e l’aggiornamento delle soglie di anomalia relative ai costi di carburante e alimentazione dei veicoli. Inoltre, è stata introdotta una revisione straordinaria per tenere conto dell’andamento dei prezzi energetici e alimentari, nonché dei tassi di interesse.
Modulistica e semplificazioni
La circolare evidenzia anche importanti semplificazioni nella modulistica per i contribuenti e gli intermediari. Sono state eliminate le cause di esclusione per enti del Terzo settore e organizzazioni di volontariato, che torneranno operative solo dal periodo d’imposta 2026. Inoltre, sono stati aggiornati i righi relativi ad ammortamenti e canoni di locazione finanziaria nel Quadro F, per recepire le modifiche introdotte dalla legge 30 dicembre 2025.
Le informazioni relative a pensionati, lavoratori dipendenti e cooperative sono state rimosse da centinaia di modelli, poiché già disponibili tra i “dati precalcolati” forniti dall’Agenzia delle Entrate. Le modalità di richiesta di tali dati sono state definite con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Strumenti per la dichiarazione
Per la campagna dei dichiarativi 2026, l’Agenzia delle Entrate ha previsto una raccolta di strumenti utili per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi, che includerà modelli aggiornati come il Modello IVA 2026 e un simulatore per il calcolo dell’IRPEF. Questi strumenti saranno disponibili in un pacchetto completo, facilitando così il lavoro di contribuenti e professionisti.
In conclusione, le nuove istruzioni sugli ISA per il periodo d’imposta 2025 rappresentano un passo importante verso una maggiore semplificazione e chiarezza per i contribuenti, in un contesto economico in continua evoluzione.