Il Consiglio Nazionale del Notariato ha recentemente approvato modifiche significative ai Principi di deontologia professionale, in particolare riguardanti l’equo compenso. Queste modifiche entreranno in vigore il 25 maggio 2026, data della pubblicazione ufficiale in Gazzetta.
Le modifiche hanno come obiettivo principale l’aggiornamento della deontologia notarile in linea con la disciplina dell’equo compenso introdotta nel 2023. Un altro punto cruciale è l’eliminazione dei modelli organizzativi “centralizzati” per l’assegnazione degli incarichi notarili, specialmente quelli legati alle privatizzazioni pubbliche.
Obbligo Documentale e Assegnazione Incarichi
Una delle novità più rilevanti per gli studi notarili è l’introduzione di un obbligo documentale scritto riguardante l’equo compenso, in particolare nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi operatori economici. Questo cambiamento mira a garantire una maggiore trasparenza e correttezza nelle transazioni professionali.
In precedenza, gli articoli 38 e 39 del Regolamento disciplinavano le modalità di assegnazione degli incarichi notarili nelle operazioni di privatizzazione. Con la loro abrogazione, si torna a una gestione basata sulla libera scelta del notaio da parte delle parti interessate, promuovendo una concorrenza professionale più sana.
Nuove Regole sull’Equo Compenso
La riscrittura dell’articolo 59, dedicato all’equo compenso, chiarisce che la disciplina si applica ai rapporti con i cosiddetti “clienti forti”, come banche, assicurazioni, grandi imprese e pubbliche amministrazioni. Per questi soggetti, i notai non possono concordare compensi non proporzionati alle prestazioni fornite e devono attenersi ai parametri ministeriali vigenti.
Inoltre, è stato introdotto un obbligo informativo: se il notaio redige la convenzione o il contratto, deve informare per iscritto il cliente che il compenso deve rispettare i criteri dell’equo compenso, pena la nullità della pattuizione. Queste regole non si applicano ai rapporti con privati cittadini o piccole imprese.
Infine, la nuova disciplina prevede sanzioni disciplinari per le violazioni, che possono includere avvertimenti o censure. Le modifiche apportate rafforzano gli obblighi di trasparenza e correttezza economica nei rapporti con i grandi operatori economici e le amministrazioni pubbliche, allineando la deontologia notarile ai principi dell’equo compenso.