Sostegno Agricoltura

Incentivo Fiscale ZES Unica per l’Agricoltura 2026

Scopri il nuovo credito d'imposta per il settore agricolo nel 2026.

Incentivo Fiscale ZES Unica per l’Agricoltura 2026

Il credito d’imposta ZES per il settore agricolo, che include anche la pesca e l’acquacoltura, presenta un quadro normativo e procedurale distintivo rispetto alle imprese industriali, pur rimanendo parte della Zona Economica Speciale (ZES) Unica per il Mezzogiorno. La base normativa è rappresentata dal Decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito dalla Legge 13 novembre 2023, n. 162.

Questo incentivo fiscale è stato introdotto per supportare gli investimenti nella produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura nelle aree designate della ZES. Si rivolge specificamente alle imprese attive in questi settori che acquisiscono beni strumentali per le loro strutture produttive situate nella ZES.

Le agevolazioni consistono in un credito d’imposta utilizzabile in compensazione tramite il modello F24. Questo credito opera come una detrazione dai debiti tributari per gli investimenti in beni strumentali nelle regioni del Mezzogiorno. Possono beneficiare di questa misura le imprese di produzione primaria, comprese quelle individuali e societarie, che effettuano investimenti in sedi localizzate nelle zone agevolate.

Le agevolazioni riguardano l’acquisto, anche tramite locazione finanziaria, di macchinari e attrezzature nuove per migliorare i processi agricoli, oltre all’acquisto di terreni e immobili. Tuttavia, il valore di terreni e fabbricati non può superare il 50% del valore totale dell’investimento agevolato.

Intensità del Beneficio

Le aliquote del credito d’imposta sono stabilite in conformità con i massimali previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato nel settore agricolo, che sono differenti rispetto a quelli industriali. Il contributo è calcolato su progetti di investimento con un importo minimo di 50.000 euro, una soglia più bassa rispetto ai 200.000 euro per altri settori, per incentivare lo sviluppo delle piccole realtà agricole meridionali.

Il credito d’imposta è cumulabile con altri aiuti di Stato, purché non superi i limiti consentiti dalle normative europee. La legge di Bilancio 2026, al comma 454, prevede un contributo del 40% per investimenti fino a 1 milione di euro, con un limite di spesa di 2.100.000 euro per ciascun anno del triennio 2026-2028. Inoltre, le percentuali per le micro e piccole imprese sono state ridefinite, raggiungendo il 58,7839% per il settore agricolo e il 58,6102% per il settore forestale.