Sostegno editoria

Fondo perduto per l’editoria: domande dal 30 giugno 2026

Dal 30 giugno 2026 si possono presentare domande per il fondo perduto per l'editoria.

Fondo perduto per l’editoria: domande dal 30 giugno 2026

Il Dipartimento per l’Editoria ha recentemente pubblicato le regole relative al fondo perduto per il 2026, destinato alle spese sostenute nel 2025 dalle imprese del settore. Il D.P.C.M. del 17 settembre 2025, registrato alla Corte dei conti il 15 ottobre 2025, insieme al decreto attuativo del 20 maggio 2026, ha sbloccato un totale di 42 milioni di euro per investimenti in tecnologie innovative e transizione digitale.

Questa agevolazione ha ricevuto il via libera dalla Commissione Europea, ma l’accesso al rimborso non è automatico. Infatti, ci sono tre clausole di esclusione che potrebbero compromettere il diritto al beneficio, rendendo necessaria una verifica preventiva dei requisiti individuali da parte dei richiedenti.

Il contributo è destinato alle imprese che hanno effettuato investimenti in tecnologie innovative per l’adeguamento e l’ammodernamento delle infrastrutture e dei processi produttivi, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei contenuti e la loro fruizione da parte degli utenti. Prima di inviare la domanda, è fondamentale controllare che l’attività sia registrata con il corretto codice ATECO e che non ci siano divieti europei che possano escludere l’impresa dal beneficio.

Requisiti per accedere ai contributi

La normativa prevede un rimborso pari al 70% delle spese documentate per l’anno 2025. Tuttavia, questa percentuale è soggetta a variabili correttive. Se il fabbisogno complessivo supera lo stanziamento previsto, il Dipartimento applicherà una riduzione proporzionale su tutti i contributi, abbassando la percentuale reale di rimborso.

Inoltre, per il settore radiotelevisivo, eventuali eccedenze di risorse verranno ripartite tra i beneficiari delle altre categorie che hanno subito un taglio proporzionale. È importante notare che il diritto al contributo decade se l’impresa non soddisfa i requisiti di continuità operativa o se rientra in specifiche casistiche di esclusione.

Scadenze e modalità di presentazione

Le domande per accedere ai contributi apriranno il 30 giugno 2026 e chiuderanno il 29 luglio 2026. L’invio delle domande avverrà tramite la piattaforma impresainungiorno, utilizzando SPID, CNS o CIE. La firma del legale rappresentante dovrà essere apposta in modalità CAdES.

Per ulteriori dettagli, è consigliabile consultare la documentazione tecnica ufficiale e verificare i codici ATECO ammessi per evitare rigetti automatici delle domande.