L’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato una guida dettagliata sulle agevolazioni fiscali per la dichiarazione 2026, chiarendo le spese che non rientrano nel nuovo tetto delle detrazioni. Questo documento è particolarmente utile per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, che dal 1° gennaio 2025 dovranno seguire nuove regole per il calcolo delle detrazioni.
Il nuovo sistema di calcolo delle detrazioni, introdotto dall’art. 16-ter del TUIR, stabilisce che per i redditi oltre la soglia di 75.000 euro, le detrazioni non possono più essere applicate liberamente. Il limite massimo delle detrazioni è determinato da due fattori: il reddito complessivo e il numero di figli a carico. Questo meccanismo, definito “tetto mobile”, implica che all’aumentare del reddito, la soglia di detrazioni si abbassa, mentre la presenza di figli a carico consente un ampliamento della soglia stessa.
È importante notare che non tutte le spese detraibili rientrano in questo nuovo regime. L’art. 16-ter TUIR prevede delle esclusioni specifiche, come le spese sanitarie agevolate, gli investimenti in start-up innovative e le detrazioni forfetarie. Queste spese possono essere detratte per l’intero importo, anche per i redditi superiori alla soglia stabilita.
Inoltre, alcune spese legate a contratti o spese sostenute prima del 1° gennaio 2025 rimangono escluse dal nuovo meccanismo. Ciò significa che chi ha avviato ristrutturazioni o ha stipulato contratti di mutuo prima di questa data non vedrà quelle spese conteggiate nel nuovo tetto delle detrazioni.
Per quanto riguarda le spese edilizie, dal 2025 in poi, solo la rata annuale sarà considerata nel calcolo delle detrazioni, e non l’importo totale dell’intervento. Ad esempio, un contribuente che sostiene una spesa di 90.000 euro per una ristrutturazione nel 2025 dovrà considerare solo la rata annuale per il calcolo delle detrazioni.
Queste novità richiedono una particolare attenzione da parte dei contribuenti, che dovranno adeguare le loro dichiarazioni fiscali alle nuove disposizioni. È consigliabile consultare le guide dell’Agenzia delle Entrate per una corretta applicazione delle detrazioni e per evitare errori nella dichiarazione dei redditi.