Con la recente Risposta a interpello n. 147 del 16 luglio, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non è possibile modificare la destinazione del credito IRES di un gruppo societario da rimborso a cessione tramite una dichiarazione integrativa. Questa decisione si basa su principi di correttezza e stabilità delle dichiarazioni fiscali.
In particolare, l’Agenzia ha sottolineato che la dichiarazione integrativa non può essere utilizzata per un ripensamento da parte della società. Questo significa che, una volta richiesta la modalità di rimborso, non è possibile tornare indietro e optare per la cessione del credito.
La dichiarazione integrativa è concepita per correggere errori od omissioni nelle dichiarazioni precedenti, ma non per cambiare radicalmente la destinazione di un credito già richiesto. Pertanto, le società devono essere molto attente nella fase di richiesta del rimborso, poiché una scelta errata potrebbe risultare vincolante.
In aggiunta, l’Agenzia ha fornito chiarimenti su alcune domande frequenti riguardanti la dichiarazione integrativa e il cambio di destinazione del credito, evidenziando l’importanza di seguire le procedure corrette per evitare problematiche future.
Questa posizione dell’Agenzia delle Entrate è fondamentale per le società che gestiscono crediti IRES, poiché stabilisce un precedente importante riguardo alla gestione delle dichiarazioni fiscali e alla loro modifica.