Il recente decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 2026 stabilisce le regole per l’accesso al bonus gasolio destinato alle imprese ittiche. Questo contributo, sotto forma di credito d’imposta, è volto a compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina necessari per l’attività di pesca.
Il contributo può coprire fino al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, con un limite complessivo di 10 milioni di euro per l’anno in corso. Le fatture d’acquisto devono essere presentate al netto dell’IVA per poter beneficiare del credito d’imposta.
Chi può beneficiare del bonus
Possono richiedere il bonus le micro, piccole e medie imprese attive nel settore della pesca professionale, come definite dalla raccomandazione della Commissione Europea del 6 maggio 2003. Le imprese possono essere di qualsiasi forma giuridica e regime contabile, ma sono escluse quelle con ordini di recupero pendenti o che rientrano in specifiche esclusioni normative.
È importante notare che il contributo è limitato esclusivamente all’acquisto di gasolio e benzina per il naviglio peschereccio, escludendo altri usi di questi carburanti.
Modalità di richiesta del contributo
Per accedere al contributo, le imprese devono presentare domanda alla Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura (PEMAC) del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. La domanda deve essere inviata tramite una piattaforma telematica dedicata, disponibile sul sito del Ministero.
La Direzione generale PEMAC fornirà ulteriori dettagli sulle date di presentazione delle domande e sulle istruzioni operative attraverso una circolare che sarà pubblicata entro dieci giorni dalla pubblicazione del decreto. Il periodo per la presentazione delle domande non potrà essere inferiore a 30 giorni.
Le domande devono contenere informazioni dettagliate, tra cui l’anagrafica dell’impresa, l’ammontare delle spese sostenute per l’acquisto di carburante e eventuali altri aiuti di Stato ricevuti. È fondamentale che le imprese dichiarino che il carburante per cui richiedono il contributo è stato utilizzato esclusivamente per l’attività di pesca.