Il Decreto Omnibus fiscale è attualmente in fase di esame da parte delle Commissioni parlamentari, dopo essere stato approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 10 giugno 2026. Questo provvedimento, che integra e corregge la riforma tributaria avviata con la legge delega n. 111 del 2023, è stato trasmesso alle Camere il 21 luglio ed è registrato come Atto del Governo n. 430. Dopo l’espressione dei pareri, il testo dovrà tornare al Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva, prevista dopo la pausa estiva.
Durante l’esame parlamentare, l’Associazione Nazionale delle Società di Capitali (Assonime) ha presentato un documento il 28 luglio 2026, contenente osservazioni e proposte alle Commissioni Finanze di Camera e Senato. Sebbene Assonime valuti positivamente il percorso di attuazione della riforma fiscale, sottolinea la necessità di ulteriori interventi, in particolare nella fiscalità d’impresa, per rendere il sistema più semplice e prevedibile.
Richieste di Assonime
Le richieste di Assonime si concentrano su tre aree principali: le disposizioni già contenute nel decreto Omnibus, alcune misure della legge di Bilancio 2026 e il completamento della riforma del reddito d’impresa. Tra i punti salienti, si evidenzia la richiesta di una disciplina transitoria per la detrazione IVA, che permetterebbe di detrarre l’imposta e registrare la fattura di acquisto entro la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto. Tuttavia, Assonime segnala l’assenza di una disciplina transitoria per le operazioni effettuate prima dell’entrata in vigore delle nuove regole.
Inoltre, Assonime propone di estendere il termine per la detrazione anche agli acquisti e alle importazioni effettuati prima dell’entrata in vigore del decreto, a condizione che la fattura sia registrata entro la dichiarazione del secondo anno successivo.
Riallineamento e perdite fiscali
Un altro aspetto importante riguarda il riallineamento straordinario delle divergenze contabili e fiscali emerse in operazioni straordinarie fiscalmente neutrali realizzate nel 2024. Assonime chiede di consentire il riallineamento con il metodo per singole fattispecie e di coordinare l’obbligo di data certa per i rendiconti delle stabili organizzazioni. Inoltre, l’Associazione propone di limitare le restrizioni sul riporto delle perdite fiscali ai soli trasferimenti indiretti di controllo finalizzati all’utilizzo delle perdite di una “bara fiscale”.
Per i soggetti IAS adopter, viene richiesto il ripristino della deduzione extracontabile dell’avviamento e delle attività a vita utile indefinita, eliminando il vincolo dell’imputazione a conto economico.
Modifiche alla legge di Bilancio 2026
Infine, Assonime interviene su alcune misure della legge di Bilancio 2026, considerate potenzialmente distorsive per le imprese. In particolare, viene chiesto il ripristino della neutralità fiscale delle differenze tra prezzo di vendita e costo di acquisto per le azioni proprie. La rilevanza IRES prevista per il 2026 potrebbe penalizzare operazioni che, sul piano contabile, hanno natura patrimoniale. In alternativa, la neutralità dovrebbe essere mantenuta per le riorganizzazioni societarie fiscalmente neutrali e per i piani di stock option e stock grant.