La Circolare INPS n. 69 del 22 giugno 2026 fornisce indicazioni dettagliate sui contributi volontari nel settore agricolo per l’anno 2026, delineando le modalità di calcolo e le classi di reddito per i lavoratori agricoli, sia dipendenti che autonomi.
Per i lavoratori agricoli dipendenti, l’aliquota IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) è fissata al 30,50%, suddivisa in quota pensione (30,39%) e aliquota base (0,11%). Questo rappresenta un incremento rispetto al 2025, dove l’aliquota totale era del 30,30%. I coefficienti di riparto rimangono invariati per le autorizzazioni rilasciate fino al 30 dicembre 1995 e per quelle successive.
Contributi per lavoratori autonomi
Per i lavoratori autonomi agricoli, come coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP), i contributi volontari sono determinati in base a classi di reddito settimanale. A partire dal 1° gennaio 2026, il contributo settimanale è calcolato sommando la quota pensione (22% del reddito medio imponibile), un’addizionale del 2% e un’ulteriore addizionale fissa di €2,40.
Le soglie minime garantite per i contributi settimanali sono di €68,21 per le autorizzazioni accordate entro il 31 dicembre 1995 e di €80,77 per quelle accordate dopo tale data. È fondamentale che i lavoratori verifichino il superamento di queste soglie prima di procedere con il pagamento dei contributi.
Informazioni aggiuntive
Per ulteriori dettagli, è possibile scaricare le tabelle contributive aggiornate e consultare gli applicativi disponibili, come eBook e software specifici per la gestione agricola. Questi strumenti possono fornire supporto nella pianificazione e nella gestione delle attività agricole, contribuendo a ottimizzare i risultati economici.
Rimanere aggiornati sulle novità fiscali è essenziale per tutti gli operatori del settore agricolo, e l’abbonamento a servizi informativi può rivelarsi un’ottima risorsa per affrontare le sfide normative e fiscali.