Il contributo sugli extra profitti delle banche, previsto dalla Legge di Bilancio 2026, può essere versato utilizzando i codici tributo recentemente istituiti dall’Agenzia delle Entrate. Con la Risoluzione n. 20 del 15 maggio 2026, sono stati definiti i codici necessari per il pagamento tramite modello F24.
Secondo quanto stabilito dai commi da 69 in poi dell’articolo 1 della legge 199/2025, fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2028, la riserva di cui all’articolo 26 comma 5-bis del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, convertito dalla legge 9 ottobre 2023, n. 136, può essere soggetta a un contributo straordinario. Questo contributo si applica indipendentemente dalla natura delle poste che hanno contribuito alla sua formazione.
Aliquota del contributo straordinario
L’aliquota del contributo straordinario è fissata al 27,5% della riserva esistente al termine dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2025, o al 33% della riserva esistente al termine dell’esercizio successivo. È importante notare che il contributo straordinario, liquidato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui viene applicato, è indeducibile e deve essere versato entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi.
Codici tributo per il versamento
Per facilitare il versamento del contributo straordinario sugli extra profitti delle banche, sono stati istituiti i seguenti codici tributo:
- 2718: Contributo straordinario sulla riserva – art. 1, comma 69, della legge 30 dicembre 2025, n. 199
- 1948: Contributo straordinario sulla riserva – INTERESSI da ravvedimento – art. 1, comma 69, della legge 30 dicembre 2025, n. 199
- 8956: Contributo straordinario sulla riserva – SANZIONE da ravvedimento – art. 1, comma 69, della legge 30 dicembre 2025, n. 199
Questi codici sono essenziali per il corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte delle banche e per garantire una gestione trasparente dei contributi straordinari.