Gli eventi sismici che hanno colpito l’area dei Campi Flegrei il 31 luglio hanno riacceso il dibattito sulla necessità di adottare misure fiscali e amministrative urgenti per alleviare il peso delle scadenze tributarie sui cittadini, le imprese e i professionisti coinvolti. In questo contesto, il CNDCEC, l’ODCEC di Napoli e l’ANC hanno formalmente richiesto al Ministero dell’Economia e all’Amministrazione finanziaria di sospendere gli adempimenti tributari e contributivi per le aree colpite dal sisma.
La richiesta si basa sulla consapevolezza che, in situazioni di emergenza, il rispetto delle scadenze fiscali diventa estremamente difficile. Le verifiche sull’agibilità degli immobili, le limitazioni agli spostamenti e le interruzioni delle attività lavorative rappresentano ostacoli significativi che possono compromettere il corretto adempimento degli obblighi fiscali. Inoltre, la prossimità delle scadenze fiscali di agosto, tradizionalmente concentrate intorno al 20 del mese, rende l’urgenza di un intervento ancora più evidente.
Un aspetto cruciale della proposta è l’estensione della sospensione non solo ai contribuenti residenti nei comuni direttamente colpiti, ma anche a quelli assistiti da professionisti operanti nelle aree interessate. Questa richiesta tiene conto della realtà professionale attuale, dove un’interruzione dell’attività di uno studio può influenzare anche i clienti situati in altre località.
In aggiunta al rinvio degli adempimenti fiscali, particolare attenzione è stata posta sulle procedure di definizione agevolata dei debiti tributari. L’ANC ha sottolineato come la coincidenza tra gli eventi sismici e le scadenze fiscali possa compromettere i benefici delle forme di rottamazione, richiedendo quindi una rimessione in termini per consentire ai contribuenti di effettuare i pagamenti senza perdere i vantaggi previsti dalla legge.
Le richieste non si limitano al solo ambito tributario. Il Consiglio Nazionale dei commercialisti e l’Ordine di Napoli hanno invitato la Cassa Nazionale di Previdenza dei Dottori Commercialisti a considerare misure straordinarie a favore degli iscritti coinvolti, come la sospensione o il differimento dei contributi previdenziali, per supportare i professionisti che affrontano le conseguenze dell’emergenza.