Transizione energetica

Bruxelles approva 23 miliardi per le rinnovabili in Italia

Il via libera della Commissione Europea permette all'Italia di sviluppare 37,15 GW di rinnovabili.

Bruxelles approva 23 miliardi per le rinnovabili in Italia

La Commissione Europea ha dato il via libera al decreto FerX, che prevede un sostegno di 23 miliardi di euro per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia. Questo meccanismo consentirà di realizzare 37,15 gigawatt di nuova capacità, di cui 10 GW riservati a impianti di piccole dimensioni, mentre i restanti 27,15 GW saranno destinati a impianti di maggiore potenza.

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato che questo passo rappresenta un importante avanzamento verso l’innovazione e la sicurezza energetica del Paese. “Il via libera della Commissione Europea consente di proseguire il percorso di realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili mature”, ha dichiarato.

Il decreto, ora in attesa di registrazione presso la Corte dei conti, rappresenta un tassello fondamentale per la transizione energetica nazionale. Secondo la Commissione Europea, la nuova capacità rinnovabile prevista dal decreto corrisponde a circa il 48% dell’attuale capacità Fer in Italia, contribuendo significativamente al raggiungimento dell’obiettivo di decarbonizzazione fissato per il 2030.

I contratti per differenza e le aste

Il regime di aiuti prevede pagamenti variabili attraverso contratti per differenza bidirezionali, che garantiranno un bonus per ogni kilowattora di energia elettrica prodotta. Se i prezzi di mercato sono inferiori al prezzo di esercizio, lo Stato coprirà la differenza; viceversa, le imprese dovranno rimborsare la cifra.

Il ministero dovrà organizzare procedure di gara per le tecnologie solari ed eoliche con capacità superiore a un megawatt, mentre gli impianti più piccoli potranno beneficiare direttamente del regime senza partecipare a gare.

Il piano Ue per le bollette energetiche

Bruxelles sta anche lavorando su un piano per ridurre le bollette energetiche, con l’obiettivo di tassare l’elettricità in modo più favorevole rispetto al gas naturale. I governi dovranno garantire che l’elettricità rimanga fiscalmente più conveniente del gas, incentivando i consumi nelle ore in cui l’energia costa meno e accelerando la diffusione dei contatori intelligenti.

Inoltre, si sta valutando l’utilizzo dei fondi di coesione per investimenti nelle reti elettriche, un passo importante per migliorare l’efficienza energetica e sostenere la transizione verso fonti rinnovabili.