Con il Provvedimento n. 208057 del 14 luglio 2026, l’Agenzia delle entrate ha stabilito le modalità di comunicazione delle anomalie nei dati ISA per il periodo d’imposta 2024, rivolte a lavoratori autonomi e imprese. Le comunicazioni saranno disponibili nel Cassetto fiscale, mentre e-mail e PEC serviranno solo come avviso, senza dettagli sulle incongruenze.
Il contribuente potrà verificare i dati, fornire chiarimenti tramite un software dedicato o, in caso di errore, considerare la regolarizzazione attraverso il ravvedimento operoso. È fondamentale seguire alcuni passaggi: accedere al Cassetto fiscale, leggere il dettaglio dell’anomalia, confrontare i dati con le dichiarazioni e documenti, non rispondere direttamente alla PEC, utilizzare il software ISA 2026 per chiarimenti, valutare il ravvedimento in caso di errore e conservare ricevute e documentazione trasmessa.
Comunicazioni anomalie ISA 2024: cosa sapere
Le comunicazioni di anomalia non sono avvisi di accertamento, ma segnalazioni che consentono ai contribuenti di controllare i dati dichiarati e decidere se giustificare o correggere le incongruenze. Le anomalie possono derivare dal confronto tra le informazioni nei modelli ISA e quelle nelle banche dati dell’Agenzia delle entrate, riguardando modelli Redditi, Certificazioni uniche, contratti di locazione e altri dati fiscali.
Dove trovare le anomalie ISA 2024
Il dettaglio delle comunicazioni sarà accessibile nel Cassetto fiscale seguendo il percorso: Area riservata → Cassetto fiscale → Consultazioni → ISA/Studi di settore → Comunicazioni di anomalia. L’accesso può avvenire tramite SPID, Carta d’identità elettronica o credenziali Entratel/Fisconline. Gli intermediari possono consultare le comunicazioni se in possesso di una delega valida.
In caso di avvisi tramite e-mail e PEC, è importante prestare attenzione, poiché le notifiche non conterranno dettagli sull’anomalia. Per inviare chiarimenti, il contribuente deve utilizzare esclusivamente il Software Comunicazioni anomalie ISA 2026, disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate. Le risposte inviate saranno visibili nel Cassetto fiscale.
Se emergono errori nei dati dichiarati, il contribuente può presentare una dichiarazione integrativa e ricorrere al ravvedimento operoso, che prevede la correzione della dichiarazione, il versamento dell’eventuale maggiore imposta, il pagamento degli interessi legali e il versamento di sanzioni in misura ridotta.