Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha recentemente firmato il decreto FERX definitivo, un passo significativo per le imprese che desiderano investire in energia rinnovabile. Questa misura, approvata dalla Commissione europea l’8 giugno scorso, è stata ritenuta compatibile con il mercato interno e ora attende solo la pubblicazione sul sito del MASE per entrare in vigore.
Il nuovo regime FER X è progettato per accelerare la transizione energetica in Italia, contribuendo al raggiungimento del target nazionale del 39,4% di consumo finale lordo di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030. Con un budget complessivo di 23 miliardi di euro, il decreto offre un meccanismo di supporto per la produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili, rendendo i costi di generazione più competitivi.
Dettagli sugli incentivi
Il provvedimento si rivolge a diversi tipi di impianti, tra cui quelli solari fotovoltaici, eolici, idroelettrici e impianti per il trattamento di gas residuati dai processi di depurazione. Il decreto stabilisce un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile, di cui 10 GW sono riservati agli impianti fino a 1 MW di potenza, che potranno accedere direttamente al meccanismo di supporto.
I restanti 27,15 GW saranno destinati a impianti di dimensioni maggiori, i quali dovranno partecipare a procedure pubbliche competitive gestite dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Le stime indicano che nelle procedure competitive saranno disponibili 16,5 GW per l’eolico, 10 GW per il fotovoltaico, 0,63 GW per l’idroelettrico e 0,02 GW per i gas residuati.
Accesso agli incentivi
È importante notare che entro sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dovrà approvare, su proposta del GSE, le regole operative per l’accesso al meccanismo. Gli incentivi saranno strutturati in modo tale che gli impianti di minore dimensione possano accedere direttamente, a condizione di rispettare i requisiti tecnici, ambientali e prestazionali stabiliti dalla normativa. Per gli impianti superiori a 1 MW, l’accesso agli incentivi avverrà tramite procedure competitive.