Novità fiscali

Novità sui termini di decadenza per i forfettari nel Correttivo Omnibus

Il Correttivo Omnibus introduce cambiamenti significativi per i forfettari.

Novità sui termini di decadenza per i forfettari nel Correttivo Omnibus

Il Governo ha recentemente approvato in via preliminare il Correttivo Omnibus, un decreto legislativo che introduce diverse norme in ambito fiscale, tra cui importanti modifiche per i contribuenti che operano sotto il regime forfettario.

Questo provvedimento, attualmente in fase di approvazione e che passerà per le Commissioni tecniche per ottenere i necessari pareri di fattibilità, include l’articolo 22 che modifica la Legge n. 190/2014. In particolare, si concentra sull’articolo 1, comma 74, che disciplina i termini di decadenza per i forfettari e le regole relative ai pagamenti tracciati.

Regole attuali e modifiche previste

Secondo le disposizioni attualmente in vigore, per i contribuenti forfettari si applicano, in quanto compatibili, le norme riguardanti le imposte dirette, l’IVA e l’imposta regionale sulle attività produttive. Per coloro che emettono esclusivamente fatture elettroniche, il termine di decadenza per l’accertamento è ridotto di un anno, come stabilito dall’articolo 43, comma 1, del DPR 600/73.

In caso di infedele indicazione dei dati, le sanzioni minime e massime sono aumentate del 10% se il reddito accertato supera del 10% quello dichiarato. Inoltre, il regime forfettario cessa di applicarsi dall’anno successivo a quello in cui, a seguito di un accertamento definitivo, viene meno una delle condizioni stabilite.

Le novità del Correttivo

Con l’entrata in vigore del Correttivo, prevista per il periodo d’imposta 2026 e quindi per la dichiarazione dei redditi del 2027, si prevede la soppressione della norma che riduce il termine di decadenza di un anno per i contribuenti forfettari che emettono fatture elettroniche. Questo cambiamento potrebbe avere un impatto significativo sulla gestione fiscale di questi contribuenti, poiché elimina un vantaggio attualmente previsto.

La modifica proposta è ancora in fase di discussione e dovrà essere confermata nel provvedimento definitivo, ma rappresenta un cambiamento importante per i professionisti e le piccole imprese che operano sotto il regime forfettario.