Il tema dell’iperammortamento continua a essere al centro del dibattito politico ed economico, con particolare attenzione all’estensione della misura ai software in cloud. Recentemente, è stata presentata un’interrogazione parlamentare che mira a chiarire le modalità di inclusione di questi strumenti, inizialmente esclusi dalla normativa vigente.
Secondo l’interrogazione parlamentare n. 5-05448, sono state fornite indicazioni relative al nuovo iperammortamento, come previsto dall’articolo 1 commi 427-436 della legge n. 199/2025. Attualmente, si attende l’emanazione delle disposizioni attuative necessarie per rendere operativa la misura. I ministri competenti stanno lavorando per garantire che i software in cloud possano essere inclusi, ampliando così la platea degli investimenti agevolabili.
Tempistiche e procedure
Il decreto attuativo del piano Transizione 5.0 è stato sottoscritto dal Ministro delle imprese e del made in Italy il 4 maggio 2026 e dal Ministro dell’economia e delle finanze il 7 maggio 2026. Questo decreto è stato registrato alla Corte dei conti il 18 maggio 2026, segnando un passo importante verso l’attuazione della misura. Il Gestore dei servizi energetici sta attualmente adeguando i propri sistemi informativi per consentire alle imprese di presentare le comunicazioni necessarie e accedere ai benefici nel minor tempo possibile.
In merito alla gestione delle comunicazioni e al ruolo dei soggetti certificatori, è fondamentale garantire un monitoraggio efficace della misura. Il Ministero delle imprese e del made in Italy si impegna a ridurre gli oneri per le aziende e a fornire chiarimenti attraverso FAQ e circolari operative, al fine di semplificare l’applicazione della normativa.
Possibili soluzioni normative
Un aspetto cruciale riguarda l’esclusione dei software fruiti in cloud e secondo modelli as-a-service dalle spese agevolabili. Attualmente, sono in fase di valutazione diverse soluzioni normative per affrontare questa problematica, in collaborazione con il Ministero dell’economia, per garantire la copertura finanziaria necessaria. L’obiettivo è quello di rendere l’iperammortamento accessibile anche a queste nuove tecnologie, favorendo così l’innovazione e la digitalizzazione delle imprese italiane.