Normative doganali

Nuovo dazio di 3 euro per vendite a distanza: chiarimenti UE

Chiarimenti sulla nuova normativa UE riguardante le vendite a distanza.

Nuovo dazio di 3 euro per vendite a distanza: chiarimenti UE

La Commissione europea ha recentemente fornito chiarimenti sul Regolamento (UE) 2026/382, che introduce un dazio fisso di 3 euro per articolo sulle vendite a distanza di beni importati. Questa misura, che entrerà in vigore dal 1° luglio 2026 e sarà valida fino al 1° luglio 2028, si applica a spedizioni con un valore intrinseco fino a 150 euro.

Il nuovo regolamento si inserisce in un contesto di rafforzamento dei controlli e di digitalizzazione delle informazioni sui prodotti, attraverso l’implementazione di nuovi product identifiers (PID). Il documento della Commissione, pubblicato il 3 giugno, chiarisce le modalità di applicazione di questa riforma, che elimina l’esenzione per i beni di valore trascurabile prevista dal Regolamento (CE) n. 1186/2009.

In particolare, l’articolo 2 del Regolamento (UE) 2026/382 stabilisce che per le importazioni in “distance sale” fino alla soglia di 150 euro, si applica un dazio uniforme di 3 euro per articolo, sostituendo i precedenti benefici. Questa modifica implica che non solo i dazi ad valorem, ma anche i dazi compensativi e antidumping saranno soggetti a questa nuova normativa.

Le condizioni previste dall’articolo 23 del Duty Relief Regulation (DRR) non devono più essere verificate, poiché il dazio di 3 euro si applica automaticamente al verificarsi dei requisiti oggettivi e soggettivi stabiliti. Questo cambiamento rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza e tracciabilità delle spedizioni e-commerce.

Il documento della Commissione offre anche dettagli su vari aspetti pratici, tra cui: 1) Vendite a distanza e ambito di applicazione, 2) Valore intrinseco, spedizione e item, 3) Tipi di dichiarazione e luogo di insorgenza del debito, 4) Dichiaranti, garanzie e resi, 5) Product identifiers e tracciabilità dei prodotti.

Per rimanere aggiornati sulle novità doganali, fiscali e operative, è consigliabile seguire le comunicazioni ufficiali della Commissione europea e delle autorità competenti.