Aspetti fiscali

Chiarimenti sulla tassazione delle pensioni francesi in Italia nel 2026

L'Agenzia delle Entrate chiarisce la tassazione delle pensioni francesi in Italia.

Chiarimenti sulla tassazione delle pensioni francesi in Italia nel 2026

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul regime fiscale delle pensioni erogate dalla Casse Nationale des Industries Electriques et Gazières (CNIEG) a ex dipendenti di EDF (Electricité de France) che trasferiscono la loro residenza fiscale in Italia. La questione riguarda la tassazione di tali pensioni a seguito della nazionalizzazione di EDF avvenuta il 1° novembre 2023.

Con la Risposta a interpello n. 113 del 2026, l’Agenzia ha stabilito che la pensione in questione è soggetta a tassazione concorrente tra Italia e Francia. Questo significa che il contribuente dovrà pagare le imposte su tale pensione in entrambi i paesi.

Il caso della pensione CNIEG

Il contribuente, che ha percepito una pensione maturata a seguito del suo lavoro con EDF, ha sostenuto che, essendo EDF ora un ente pubblico, la pensione dovesse rientrare nell’articolo 19 della Convenzione tra Italia e Francia per evitare le doppie imposizioni. Questo articolo prevede la tassazione esclusiva nello Stato della fonte, cioè in Francia, per le pensioni legate a funzioni pubbliche.

Tuttavia, l’Agenzia ha osservato che, secondo il TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), le pensioni percepite da residenti fiscali in Italia sono soggette a IRPEF. Inoltre, il diritto convenzionale prevale su quello interno, ma è necessario determinare quale norma del Trattato si applichi.

La decisione finale

L’Agenzia ha concluso che la pensione CNIEG rientra nell’articolo 18, paragrafo 2, della Convenzione, il quale prevede la tassazione concorrente per le pensioni pubbliche erogate in applicazione della legislazione sulla sicurezza sociale. Pertanto, a partire dall’anno di trasferimento della residenza fiscale, il contribuente sarà soggetto a tassazione in entrambi i paesi.

La decisione si basa su un accordo amichevole tra le amministrazioni fiscali italiana e francese, che ha identificato specifiche prestazioni pensionistiche da includere nel regime di sicurezza sociale. Le pensioni erogate dalla CNIEG sono incluse in questo elenco.

Infine, l’Agenzia ha chiarito che eventuali modifiche alla disciplina convenzionale richiederebbero una comunicazione formale da parte delle autorità fiscali francesi, che al momento non è stata ricevuta. La doppia imposizione potrà essere recuperata in Italia tramite il credito d’imposta previsto dalla Convenzione.