Il Messaggio INPS n. 1791 del 28 maggio 2026 fornisce indicazioni chiare sulle nuove procedure per coloro che hanno subito il rifiuto, la revoca o la sospensione dell’assegno di invalidità civile, cecità o sordità. A seguito della riforma del dlgs 62/2024, una novità importante è che non è più necessario ripetere la visita medica per riattivare i pagamenti. Tuttavia, il ripristino dei pagamenti è soggetto a scadenze specifiche e all’utilizzo di canali di trasmissione differenziati a seconda della situazione specifica: rifiuto, revoca o sospensione.
Per chi si trova in questa situazione, è fondamentale seguire alcuni passaggi chiave. In primo luogo, è importante sapere quando scatta la visita di controllo. L’INPS ha chiarito che l’accertamento sanitario è separato dai requisiti socio-economici. Se la perdita dell’assegno è avvenuta solo per motivi di reddito o burocratici, l’invalidità precedente rimane valida. Tuttavia, se il verbale sanitario ha più di due anni, il Responsabile del Centro Medico Legale (CML) può disporre una verifica straordinaria sulla permanenza della disabilità.
Chi non ha diritto al ripristino immediato
È importante notare che non è possibile richiedere il ripristino delle prestazioni economiche se la perdita del beneficio è dovuta a un miglioramento delle condizioni di salute certificato da una visita di revisione. Inoltre, la decorrenza degli arretrati non è uniforme: in caso di rifiuto o revoca, l’assegno ripartirà solo dal mese successivo alla domanda, azzerando i mesi precedenti in cui si era tornati in possesso dei requisiti ma non si era presentata l’istanza.
Procedura operativa per il ripristino
Attualmente, l’INPS non ha digitalizzato completamente il processo di richiesta. Pertanto, inviare la domanda tramite il portale standard per alcune casistiche può portare a un rigetto automatico. È consigliabile seguire un protocollo d’azione dettagliato per evitare errori formali nella compilazione e nell’invio dei documenti. Per facilitare questo processo, è possibile scaricare e stampare la guida tecnica in formato PDF disponibile sul sito dell’INPS.
In conclusione, per chi ha subito un rifiuto o una revoca dell’assegno di invalidità civile, è fondamentale seguire le nuove procedure delineate dall’INPS e rispettare le scadenze per garantire il ripristino dei pagamenti. Per ulteriori informazioni, si consiglia di consultare il Messaggio Direzione Centrale Inclusione e Invalidità Civile n. 1791/2026.