Le associazioni di categoria, tra cui CNA, Confartigianato, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti, hanno inviato una lettera congiunta al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e al Viceministro Maurizio Leo, per richiedere una proroga delle scadenze fiscali per le Partite IVA. Questa richiesta è motivata dalle recenti modifiche introdotte dalla Legge di conversione del DL Fiscale.
Il comunicato evidenzia l’urgenza di posticipare i termini di versamento delle imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi e dall’IRAP relative al periodo d’imposta 2025. La necessità di questa proroga è emersa dopo la pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate del software “Il tuo ISA 2026 CPB”, fondamentale per l’elaborazione delle proposte di concordato preventivo biennale 2026/2027.
Motivazioni della richiesta
Le organizzazioni rappresentative delle piccole e medie imprese hanno sottolineato che il rilascio dell’applicativo, inizialmente previsto per il 15 aprile 2026 e poi posticipato al 15 maggio 2026, ha ridotto significativamente il tempo a disposizione per le imprese e gli intermediari fiscali per effettuare le necessarie elaborazioni. Inoltre, è emersa la necessità di ulteriori aggiornamenti del software per integrare le recenti modifiche normative approvate in Commissione Finanze e Tesoro del Senato, che riguardano specifiche soglie di incremento per i contribuenti con punteggio ISA inferiore a 8.
Questa situazione ha creato notevoli difficoltà operative sia per le imprese soggette agli ISA sia per i professionisti incaricati dell’assistenza fiscale. In vista della scadenza del 30 giugno prossimo, le associazioni chiedono che i versamenti siano differiti al 20 luglio 2026 senza maggiorazioni, e al 19 agosto 2026 con una maggiorazione dello 0,4%.
Impatto della proroga
Un intervento di questo tipo garantirebbe tempi adeguati per gli adempimenti fiscali relativi alla campagna dichiarativa 2026, permettendo così una gestione più serena e organizzata delle scadenze fiscali da parte delle imprese. Le associazioni di categoria continuano a monitorare la situazione e a sollecitare un dialogo costruttivo con le istituzioni per garantire il supporto necessario alle piccole e medie imprese.