Terzo settore

RUNTS, approvati tre verbali per i controlli sugli enti

Il decreto del 10 agosto 2026 distingue verifiche ordinarie, straordinarie e casi di mancata reperibilità

RUNTS, approvati tre verbali per i controlli sugli enti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i nuovi modelli di verbale destinati alle verifiche sugli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Il provvedimento è contenuto nel decreto del Capo Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorie n. 198 del 10 agosto 2026.

Gli schemi hanno l’obiettivo di rendere omogenea l’applicazione delle procedure sul territorio e di definire in modo più preciso i contenuti delle verifiche. Il decreto individua tre modelli distinti: uno per i controlli ordinari, uno per quelli straordinari e uno per i casi in cui l’attività non possa essere svolta per l’irreperibilità dell’ente.

Si tratta di controlli di natura pubblicistica, svolti dall’ufficio statale del RUNTS oppure dagli uffici regionali o provinciali competenti. Le verifiche servono ad accertare la presenza dei requisiti necessari per l’iscrizione e per la permanenza dell’ente nel Registro. Restano distinti e autonomi i controlli interni affidati al revisore legale dei conti o all’organo di controllo dell’ente, previsti dagli articoli 30 e 31 del Codice del Terzo Settore per le organizzazioni che superano determinate soglie dimensionali.

Il quadro normativo

Il decreto si inserisce nel sistema di vigilanza previsto dal Codice del Terzo Settore, il decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, che al Titolo XI disciplina i controlli e il coordinamento sugli enti registrati. La disciplina di riferimento è il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 125 del 7 agosto 2025, adottato in attuazione dell’articolo 96 del Codice.

Il D.M. n. 125/2025 ha definito forme, contenuti, termini e modalità di esercizio delle funzioni di vigilanza, controllo e monitoraggio sul sistema di registrazione. In particolare, l’articolo 5 attribuisce all’ufficio dirigenziale generale presso cui è istituito l’ufficio statale del RUNTS il compito di approvare, con un apposito decreto, i modelli di verbale per le verifiche ordinarie e straordinarie.

Il nuovo provvedimento dà attuazione a questa previsione e completa la standardizzazione degli strumenti operativi. Il riferimento all’irreperibilità dell’ente è invece collegato all’articolo 13, comma 4, del D.M. n. 125/2025.

Indicazioni operative per gli enti

Per i datori di lavoro e i consulenti che operano nel Terzo settore è utile verificare innanzitutto la tipologia di controllo comunicata dall’ufficio RUNTS competente. Dalla natura ordinaria o straordinaria della verifica dipenderà infatti il modello utilizzato dagli ispettori durante l’accesso o nell’ambito dell’esame documentale.

La documentazione dell’ente dovrebbe essere organizzata e facilmente consultabile, così da agevolare la compilazione del verbale nei tempi previsti dalla disciplina. È inoltre importante mantenere aggiornati i recapiti e la sede legale o operativa comunicati al RUNTS, per ridurre il rischio che la verifica si concluda con il verbale di irreperibilità, previsto dall’Allegato 3.

Al termine di ogni verifica, l’ente dovrebbe conservare una copia del verbale sottoscritto e controllare che corrisponda al modello previsto per il tipo di attività svolta. Se necessario, potranno essere formulate osservazioni entro i termini indicati dagli ispettori.

I consulenti che assistono più enti possono predisporre una checklist interna con la data dell’ultimo controllo, la tipologia della verifica e lo stato della documentazione di ciascun cliente. In questo modo sarà più semplice prepararsi a eventuali nuove attività di vigilanza secondo gli schemi ora formalizzati.