Giustizia sociale

Patrocinio gratuito per vittime di gravi infortuni sul lavoro

Il disegno approvato a Montecitorio passa al Senato: beneficio esteso a persone totalmente inabili e parenti dei deceduti.

Patrocinio gratuito per vittime di gravi infortuni sul lavoro

La Camera dei deputati ha approvato il 22 ottobre 2026 il disegno di legge n. 2071, trasmesso ora al Senato, che modifica le regole sul patrocinio a spese dello Stato. La proposta riguarda gli infortuni sul lavoro più gravi, provocati dalla violazione delle norme sulla sicurezza, e punta a consentire alle persone danneggiate e ai familiari dei lavoratori deceduti di partecipare al processo penale senza sostenere i costi dell’avvocato.

Il provvedimento non è ancora legge. Le nuove disposizioni potranno diventare operative solo dopo la conclusione dell’iter parlamentare e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Inoltre, il testo non introduce un beneficio generalizzato: amplia i casi nei quali il patrocinio può essere riconosciuto anche in deroga ai normali limiti di reddito.

Chi potrà accedere al beneficio

Il patrocinio a spese dello Stato è disciplinato dal testo unico sulle spese di giustizia, contenuto nel decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002. In via ordinaria, l’accesso è collegato al reddito: la soglia indicata nel testo è di 13.659,64 euro, con una maggiorazione di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente quando la richiesta riguarda un procedimento penale.

Il disegno di legge interviene sull’articolo 76, comma 4-ter, aggiungendo due situazioni specifiche. La prima riguarda il lavoratore che, per effetto di un infortunio, riporti una totale inabilità. Deve trattarsi del reato di lesioni personali colpose gravi o gravissime, previsto dall’articolo 590, terzo comma, del codice penale, commesso con la violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. In questo caso, il beneficio potrà essere richiesto dal lavoratore danneggiato.

La seconda ipotesi riguarda l’infortunio mortale. Quando la morte del lavoratore integra il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche, previsto dall’articolo 589, secondo comma, del codice penale, il patrocinio sarà esteso ai prossimi congiunti indicati dall’articolo 90, comma 3, del codice di procedura penale. Si tratta dei familiari autorizzati a esercitare nel procedimento i diritti e le facoltà della persona offesa.

Come presentare la domanda

Le modalità di richiesta dovrebbero restare quelle già previste per il patrocinio a spese dello Stato, ma le indicazioni dovranno essere verificate dopo l’eventuale entrata in vigore della legge. L’istanza va presentata al consiglio dell’ordine degli avvocati competente per il luogo in cui si svolge il procedimento. Se il processo è già in corso, la domanda può essere rivolta anche al giudice procedente.

Nella richiesta devono comparire i dati anagrafici e il codice fiscale del richiedente, gli estremi del procedimento e la dichiarazione relativa alle condizioni necessarie per l’ammissione. Nei casi di deroga reddituale sarà importante indicare il reato contestato e, per i familiari, il rapporto con la persona deceduta, come coniuge, figlio o genitore.

Chi ottiene l’ammissione può scegliere un difensore dagli elenchi predisposti dai consigli dell’ordine. I compensi sono sostenuti dallo Stato secondo le regole del testo unico. È inoltre opportuno conservare la documentazione sull’infortunio e sul procedimento penale, compresi il numero di fascicolo e gli atti notificati. In caso di decesso, servono i documenti che dimostrano il legame familiare.

Il consiglio dell’ordine o il giudice valuta la domanda e comunica l’esito. In caso di rigetto, l’interessato può ripresentare l’istanza al giudice competente nei modi previsti dalla normativa. Gli oneri della misura sono stimati in 2.318.400 euro annui dal 2027, con una copertura che utilizza anche un accantonamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.