Tariffe legali

Aumenti per i compensi CTU, i ministeri hanno 120 giorni

La pronuncia impone l’adeguamento dopo oltre vent’anni: l’ipotesi di rivalutazione è vicina al 60%, ma la cifra resta da definire.

Aumenti per i compensi CTU, i ministeri hanno 120 giorni

Il Tar Lazio ha imposto ai ministeri della Giustizia e dell’Economia di intervenire sui compensi dei consulenti tecnici d’ufficio e degli altri ausiliari della giustizia. Le tariffe, ferme sostanzialmente da oltre vent’anni, dovranno essere esaminate dalle due amministrazioni entro 120 giorni.

La decisione interessa una platea ampia di professionisti che operano nei tribunali: ingegneri, architetti, geometri, medici, psicologi, commercialisti e, più in generale, gli ausiliari del magistrato. Con la sentenza n. 14327/2026, pubblicata il 19 agosto, il giudice amministrativo ha dichiarato illegittimo il silenzio dei ministeri sulla richiesta di aggiornamento e ha ordinato loro di provvedere di concerto.

La rivalutazione prevista dalla legge

Il riferimento normativo è l’articolo 54 del Dpr 115/2002, il Testo unico sulle spese di giustizia. La disposizione prevede che gli onorari fissi, variabili e a tempo degli ausiliari siano adeguati ogni tre anni, considerando la variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati registrata nel triennio precedente.

L’aggiornamento deve essere disposto con decreto dirigenziale del ministero della Giustizia, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze. La mancata applicazione di questo meccanismo ha portato al contenzioso avviato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova, che il 4 marzo 2025 aveva presentato un’istanza ai due ministeri.

In assenza di una risposta, l’Ordine ha impugnato davanti al Tar Lazio il silenzio delle amministrazioni. Il tribunale ha accolto il ricorso, riconoscendo l’obbligo dei ministeri di pronunciarsi sulla richiesta di adeguamento.

Quanto potrebbe aumentare il compenso

L’ipotesi più citata è quella di una rivalutazione nell’ordine del 60%, calcolata sulla base del periodo considerato nell’istanza che ha dato origine al procedimento. La sentenza, tuttavia, non dispone direttamente un aumento di questa entità.

Il Tar ha imposto alle amministrazioni di provvedere all’adeguamento sulla base delle variazioni dei prezzi rilevate dall’Istat, ma l’importo effettivo dovrà essere stabilito dai ministeri. Anche il Consiglio nazionale degli ingegneri ha precisato che la pronuncia non fissa la misura dell’incremento.

Il tema era già all’attenzione del ministero della Giustizia. Con decreto del 4 dicembre 2023 è stata istituita una Commissione incaricata di rideterminare gli onorari fissi, variabili e a tempo degli ausiliari del magistrato nei processi penale, civile, amministrativo, contabile e tributario.

Resta inoltre aperto il capitolo della revisione complessiva delle tabelle con cui vengono calcolati gli onorari. Secondo il Consiglio nazionale degli ingegneri, i 120 giorni concessi dal Tar non dovrebbero tradursi soltanto in un adeguamento formale, ma servire anche a definire compensi più aderenti alle prestazioni tecniche oggi richieste dall’autorità giudiziaria. Per conoscere le nuove tariffe sarà comunque necessario attendere il provvedimento congiunto di Giustizia e Mef.