Lavoro migrante

SIISL, iscrizione automatica per gli stranieri formati all’estero

Il decreto definisce passaggi, dati, accesso dei soggetti proponenti e scadenze per rendere visibili i profili ai datori

SIISL, iscrizione automatica per gli stranieri formati all’estero

Il decreto attuativo del 22 giugno 2026, adottato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con i Ministeri dell’Interno e degli Affari Esteri, disciplina l’iscrizione al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa dei lavoratori stranieri che hanno completato con esito positivo programmi di istruzione, formazione professionale e formazione civico-linguistica nei Paesi di origine. I percorsi sono quelli previsti dall’articolo 23 del Testo unico sull’immigrazione.

Il provvedimento attua l’articolo 14, comma 6, del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198. Il testo definisce i flussi informativi tra la Piattaforma Ingressi Formati all’Estero (PIF) e il SIISL, oltre agli obblighi dei soggetti proponenti e ai tempi per la gestione dei profili. Le nuove regole interessano anche i datori di lavoro che intendono assumere personale straniero formato all’estero.

Come funziona l’iscrizione

Il SIISL, gestito dall’INPS, raccoglie già i profili dei beneficiari dell’Assegno di inclusione e dei cittadini che scelgono di iscriversi volontariamente, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il decreto estende il sistema ai cittadini stranieri formati all’estero, nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali previste dal Regolamento europeo 2016/679 e dal Codice privacy.

L’iscrizione avviene in modo automatico attraverso l’interoperabilità tra la PIF e la piattaforma SIISL. Per ogni lavoratore vengono trasmessi il codice identificativo, il Paese di origine, il codice fiscale del soggetto proponente, i dati anagrafici, il percorso formativo, il settore di destinazione e l’attestazione di frequenza, comprensiva del livello di conoscenza della lingua italiana raggiunto.

Il soggetto proponente, cioè l’ente che ha organizzato il percorso, deve accedere al portale con SPID o CIE, verificare l’elenco dei lavoratori associati al proprio codice fiscale e completare il profilo inserendo i dati di contatto, in particolare l’indirizzo e-mail. Il lavoratore riceve quindi una notifica telematica e deve confermare l’iscrizione per attivare il profilo, corredato da un curriculum precompilato.

Dopo l’attivazione, il curriculum diventa visibile ai datori di lavoro esclusivamente per i settori coerenti con la formazione svolta. Quando il lavoratore ottiene il codice fiscale definitivo, può accedere autonomamente al SIISL con le stesse funzionalità previste per gli iscritti volontari, anche con l’assistenza di un patronato o di un CAF.

Adempimenti e scadenze

Se il profilo non viene attivato, il soggetto proponente deve verificare con l’interessato la correttezza dei dati, correggere eventuali errori e sollecitare il completamento della procedura. Il sollecito deve essere effettuato entro 15 giorni dalla notifica. I datori di lavoro, invece, possono consultare i curriculum dei profili attivi senza ulteriori abilitazioni, limitatamente agli ambiti professionali collegati alla formazione.

Il decreto e l’allegato tecnico prevedono anche l’archiviazione automatica dei profili. In assenza di una richiesta di nulla osta, l’archiviazione scatta dopo 12 mesi dalla conclusione della formazione. Un ulteriore termine riguarda la scadenza del permesso di soggiorno: il profilo viene archiviato quando sono trascorsi oltre 180 giorni dalla scadenza. Una volta archiviato, non è più visibile ai datori di lavoro, né ai patronati e ai CAF.

Il monitoraggio delle notifiche e delle scadenze è quindi essenziale per mantenere attivi e consultabili i profili dei candidati. Il caricamento iniziale dei nominativi non richiede un intervento manuale: avviene tramite lo scambio di dati tra PIF e SIISL, mentre l’inserimento dei contatti e l’attivazione finale seguono la procedura definita dal nuovo decreto.