Il termine ordinario per l’invio telematico del modello Redditi Persone fisiche 2026, relativo ai redditi del 2025, è scaduto il 2 novembre 2026. La dichiarazione può però essere trasmessa entro 90 giorni dalla scadenza e conservare la propria validità, fermo restando l’obbligo di regolarizzare la violazione.
Il termine per la presentazione tardiva arriva al 31 gennaio 2027, che cade di domenica, e slitta quindi a lunedì 1° febbraio 2027. Il contribuente può procedere direttamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure rivolgersi a un intermediario abilitato. Nei casi previsti è inoltre disponibile l’applicazione Redditi PF Online 2026.
Sanzioni e differenze con il 730 integrativo
Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni sono considerate valide ai sensi dell’articolo 2, comma 7, del Dpr n. 322/1998, ma la tardività resta sanzionabile. Attraverso il ravvedimento operoso, alle condizioni previste, la sanzione può essere ridotta a 25 euro, pari a un decimo del minimo di 250 euro. Il versamento va effettuato con il modello F24 utilizzando il codice tributo 8911.
Le eventuali imposte non pagate nei termini costituiscono una violazione distinta e devono essere regolarizzate separatamente, con sanzioni e interessi. Dopo il 1° febbraio 2027, la dichiarazione è considerata omessa, pur mantenendo valore ai fini della riscossione delle imposte dovute.
Una scadenza diversa riguarda il 730 integrativo di tipo 2, trasmissibile entro il 10 novembre 2026 tramite la dichiarazione precompilata. La procedura è riservata a chi ha già presentato il 730/2026 e ha ricevuto il diniego del sostituto d’imposta incaricato del conguaglio. In questo caso è possibile indicare un nuovo sostituto oppure dichiarare di non averne uno.
Il termine del 10 novembre non rappresenta una proroga per chi non ha presentato il 730. Per questi contribuenti, quando ne ricorrono i presupposti, resta disponibile il modello Redditi PF. Dopo tale data, per correzioni e integrazioni si applicano le procedure previste per il modello Redditi. Non è invece possibile recuperare il termine del concordato preventivo biennale 2026-2027 attraverso una dichiarazione tardiva.
Le scadenze per gli eredi
Per gli eredi, i termini dipendono dalla data del decesso e dalla modalità di trasmissione, cartacea o telematica. Per i decessi avvenuti nel 2025 o entro febbraio 2026 si applicano i termini ordinari. In caso di decesso tra il 1° marzo e il 30 giugno 2026, la dichiarazione cartacea può essere presentata entro il 31 dicembre 2026.
Per l’invio telematico, i decessi avvenuti dal 1° gennaio al 30 giugno 2026 seguono il termine ordinario, fissato al 2 novembre 2026. Se il decesso è avvenuto tra il 1° luglio e il 31 ottobre 2026, opera invece una proroga di sei mesi: la nuova scadenza è il 30 aprile 2027. La ricevuta telematica con l’attestazione di ricezione e l’esito positivo dell’elaborazione costituisce la prova dell’avvenuta presentazione.