Il Modello Redditi Persone fisiche 2026 deve essere trasmesso per via telematica entro il 2 novembre 2026. La scadenza ordinaria sarebbe il 31 ottobre, ma quest’anno cade di sabato e il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo. Per la presentazione cartacea, invece, l’invio tramite gli uffici postali è possibile dal 15 aprile al 30 giugno 2026.
Le regole previste dall’articolo 2 del d.P.R. n. 322/1998 stabiliscono che una dichiarazione trasmessa entro i 90 giorni successivi alla scadenza resta valida, anche se si applicano le sanzioni previste. Trascorso questo periodo, il modello viene considerato omesso, pur costituendo comunque titolo per la riscossione dell’imposta eventualmente dovuta.
Ritardi e sanzioni
Per una dichiarazione presentata entro novanta giorni dalla scadenza, quando non risultano imposte da versare, la sanzione ordinaria varia da 250 a 1.000 euro. Attraverso il ravvedimento operoso l’importo si riduce a un decimo del minimo, cioè 25 euro, da pagare con il modello F24 usando il codice tributo 8911.
Se emergono anche imposte non versate, alla sanzione per la tardiva presentazione si aggiunge quella per l’omesso versamento. La misura indicata è pari al 25% dell’imposta non pagata, ridotta al 12,50% se il pagamento avviene entro novanta giorni dalla scadenza, con le ulteriori riduzioni previste dal ravvedimento operoso.
Il Modello Redditi PF può essere inviato direttamente dal contribuente tramite i servizi telematici, oppure attraverso un intermediario abilitato ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del d.P.R. n. 322/1998. Resta possibile anche la consegna di una copia cartacea presso un ufficio postale, nei termini previsti per questa modalità.
La trasmissione telematica si considera effettuata nel giorno in cui l’Agenzia delle Entrate completa la ricezione dei dati. Dopo l’invio arriva un primo messaggio che conferma la ricezione del file. In un momento successivo viene resa disponibile la ricevuta con l’esito dell’elaborazione: se non sono rilevati errori, è questa comunicazione a certificare l’avvenuta presentazione.
Le scadenze per gli eredi
Per gli eredi, i termini dipendono dalla data del decesso e dalla modalità scelta, cartacea o telematica. In caso di morte avvenuta nel 2025 o entro febbraio 2026, valgono i termini ordinari. Per i decessi successivi sono previste proroghe di sei mesi in determinate situazioni.
Per la presentazione cartacea, se il decesso è avvenuto tra il 1° gennaio 2025 e il 28 febbraio 2026, il modello può essere consegnato dal 15 aprile al 30 giugno 2026. Se la morte è avvenuta tra il 1° marzo e il 30 giugno 2026, il termine è prorogato al 31 dicembre 2026.
Per l’invio telematico, i decessi compresi tra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026 seguono il termine ordinario del 2 novembre 2026. Quando invece il decesso avviene tra il 1° luglio e il 31 ottobre 2026, la scadenza per gli eredi è prorogata al 30 aprile 2027.