Credito agevolato

Fondo di garanzia, 10 milioni per gli enti del Terzo settore

Dal 21 settembre 2026, operazioni fino a 60.000 euro senza valutazione ordinaria.

Fondo di garanzia, 10 milioni per gli enti del Terzo settore

È operativa dal 21 settembre 2026 la Sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI destinata agli enti del Terzo settore non iscritti al REA e agli enti religiosi civilmente riconosciuti. La misura mette a disposizione una dotazione complessiva di 10 milioni di euro e consente di ottenere una garanzia pubblica senza costi per i beneficiari.

La Sezione può intervenire su operazioni finanziarie fino a 60.000 euro. Per queste richieste non si applica il modello di valutazione ordinariamente previsto dal Fondo. L’obiettivo è consentire l’accesso allo strumento anche a organizzazioni che, per la loro natura e per l’assenza dell’iscrizione al Repertorio economico amministrativo, non potevano utilizzare le procedure ordinarie.

Chi può richiedere la garanzia

Possono accedere alla misura gli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore che non risultano registrati al REA e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, non iscritti né al RUNTS né al REA. Per questi ultimi, nella domanda devono essere indicati gli estremi del provvedimento di riconoscimento e la Prefettura presso cui l’ente è iscritto nel Registro delle persone giuridiche.

La Sezione speciale è stata istituita nell’ambito del Fondo di garanzia per le PMI sulla base dell’accordo sottoscritto il 29 maggio 2026 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Garanzia gratuita e copertura dell’operazione

Per gli enti ammessi, la garanzia è gratuita: i premi normalmente dovuti dal beneficiario vengono sostenuti dalla Sezione speciale. In questo modo si riduce uno dei possibili ostacoli per le organizzazioni che svolgono attività di interesse generale e che possono incontrare difficoltà nel fornire agli intermediari le garanzie richieste.

In caso di garanzia diretta, la copertura arriva all’80% dell’operazione finanziaria. Su un finanziamento di 60.000 euro, l’intervento pubblico può quindi raggiungere 48.000 euro. Anche per la riassicurazione la percentuale è dell’80% dell’importo garantito dal soggetto garante, fermo restando che la garanzia concessa al finanziatore non può superare l’80% dell’operazione.

La controgaranzia segue invece le modalità previste dalle disposizioni operative vigenti del Fondo. L’avvio della Sezione completa l’apertura del Fondo agli enti del Terzo settore prevista dalla riforma introdotta dal decreto-legge n. 145 del 2023.

La novità riguarda in particolare associazioni, fondazioni e altri enti iscritti al RUNTS che non svolgono attività tali da comportare l’iscrizione al REA, oltre agli enti religiosi civilmente riconosciuti. Per ciascuna operazione, questi soggetti possono ora richiedere un finanziamento bancario assistito dalla garanzia pubblica, entro il limite di 60.000 euro e con una copertura massima dell’80%.