Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha attivato, nell’applicazione informatica “Gestione altri tributi comunali” del Portale del federalismo fiscale, la sezione dedicata al canone unico per le annualità dal 2021 al 2025. I Comuni possono quindi trasmettere le deliberazioni regolamentari e tariffarie riferite a questi periodi d’imposta.
Il canone unico è stato introdotto dall’articolo 1, commi 816-845, della legge n. 160/2019 e, dal 1° gennaio 2021, ha sostituito il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e l’imposta sulla pubblicità. La disciplina riguarda anche il diritto sulle pubbliche affissioni e le occupazioni di spazi e aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, compresi quelli destinati a mercati realizzati in strutture attrezzate.
Le modalità per gli atti dal 2021 al 2025
L’apertura della procedura per le annualità pregresse rientra nelle novità previste dall’articolo 30 del decreto legislativo n. 147/2026. La norma disciplina la pubblicazione, con efficacia costitutiva sul sito del Dipartimento delle Finanze, delle deliberazioni relative al canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, comunemente indicato come canone unico.
Perché gli atti relativi agli anni dal 2021 al 2025 siano efficaci, le deliberazioni dovranno essere inserite nel Portale del federalismo fiscale entro il 31 ottobre 2026 e successivamente pubblicate sul sito del Dipartimento entro il 30 novembre 2026. La procedura riguarda esclusivamente deliberazioni regolamentari e tariffarie già approvate per le singole annualità: non è quindi possibile adottare nuovi atti nel corso del 2026.
I termini previsti dalla normativa per l’approvazione delle deliberazioni relative agli anni interessati sono infatti già scaduti. Il Ministero ha inoltre chiarito che i Comuni che hanno già trasmesso nel 2026 le deliberazioni attraverso il Portale, seguendo le indicazioni della circolare n. 1/Df/2026, non dovranno effettuare un nuovo invio. Sarà il MEF a inserire d’ufficio gli atti nelle rispettive annualità di riferimento.
Le scadenze per il 2026
Per l’annualità 2026 resta previsto un adempimento distinto. I Comuni devono trasmettere le deliberazioni regolamentari e tariffarie tramite la stessa applicazione e l’apposita sezione entro il 14 ottobre 2026, in base all’articolo 13, commi 15, 15-bis e 15-ter, del Dl 201/2011. Il Dipartimento delle Finanze provvederà alla pubblicazione degli atti entro il 28 ottobre 2026.