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Bonus edilizi, cosa accade alla detrazione dopo il decesso

Il chiarimento dell’Agenzia riguarda chi può utilizzare la quota relativa all’anno della morte.

Bonus edilizi, cosa accade alla detrazione dopo il decesso

Durante l’edizione del 24 settembre 2026 di Telefisco è stato esaminato il caso di un contribuente deceduto alla fine dell’anno, con riferimento alle detrazioni legate ai bonus edilizi. Gli eredi hanno chiesto chiarimenti sulle modalità di trasferimento delle quote ancora spettanti.

La questione riguarda, in particolare, il decesso avvenuto il 29 dicembre 2025. Il contribuente disponeva di redditi elevati e, nella dichiarazione dei redditi, si poneva il problema di stabilire se potesse utilizzare la quota della detrazione maturata per il periodo in cui aveva posseduto o detenuto l’immobile.

Il criterio del possesso al 31 dicembre

Secondo la prassi dell’Agenzia delle Entrate, per individuare il soggetto che può beneficiare della detrazione relativa a un determinato anno occorre fare riferimento a chi possiede l’immobile al 31 dicembre di quell’anno. In caso di morte dell’avente diritto, la detrazione non si distribuisce tra il defunto e gli eredi, ma si trasferisce secondo le regole previste per il successore che conserva il rapporto con l’immobile.

Le Entrate hanno chiarito che la fruizione del beneficio fiscale passa per intero all’erede che mantenga la detenzione materiale e diretta del bene sul quale sono state sostenute le spese. La condizione è quindi che l’erede conservi effettivamente la disponibilità dell’immobile e possieda i requisiti richiesti per utilizzare l’agevolazione.

Il riferimento indicato dall’Agenzia è la Circolare 17/2023, che ha ribadito il criterio generale del possesso al 31 dicembre. In presenza delle condizioni previste, all’erede spetta anche la quota di detrazione relativa all’anno del decesso, compreso il caso in cui la morte avvenga nello stesso anno in cui sono state sostenute le spese.

La regola per il decesso del 29 dicembre

Nel caso esaminato, poiché il contribuente è deceduto il 29 dicembre, la quota relativa all’anno della morte non può essere utilizzata nella sua dichiarazione dei redditi. La detrazione si trasferisce invece all’erede che detenga l’immobile al 31 dicembre.

La risposta esclude quindi la possibilità di scomputare nella dichiarazione del defunto la parte di beneficio riferita al periodo di proprietà o possesso dell’immobile. L’intera quota annuale passa all’erede che, alla fine dell’anno, conserva la detenzione materiale e diretta del bene.