Il nuovo Regolamento ANAC, aggiornato con la Delibera n. 174 del 6 maggio 2026, stabilisce le modalità di collaborazione tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione e enti pubblici o soggetti qualificati per la realizzazione di corsi e attività formative. Queste iniziative mirano a diffondere la cultura della legalità, della trasparenza amministrativa e della prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione.
Quali enti possono collaborare con ANAC
Le collaborazioni sono riservate principalmente a soggetti pubblici che si occupano della formazione dei dipendenti pubblici a livello nazionale. Tra gli enti citati nel regolamento ci sono la Scuola Nazionale dell’Amministrazione e la Scuola Superiore della Magistratura. Tuttavia, è possibile collaborare anche con università, fondazioni, enti privati e associazioni.
Patrocinio gratuito ANAC e utilizzo del logo
Il patrocinio gratuito può essere richiesto per iniziative formative che siano coerenti con le competenze dell’ANAC. L’utilizzo del logo dell’Autorità deve essere autorizzato e non può avere finalità commerciali o pubblicitarie. L’ANAC si riserva il diritto di revocare il patrocinio o l’autorizzazione all’uso del logo in caso di violazione delle condizioni stabilite dal regolamento.
Formazione su anticorruzione e contratti pubblici
Il regolamento si applica a corsi, seminari e incontri specialistici riguardanti appalti pubblici, anticorruzione, etica pubblica e trasparenza amministrativa. L’ANAC può partecipare a queste attività attraverso protocolli d’intesa e convenzioni stipulati con soggetti pubblici a livello nazionale.
Come richiedere il patrocinio
Per richiedere il patrocinio, è necessario compilare un modulo allegato al regolamento e inviarlo tramite PEC all’indirizzo indicato. La domanda deve essere inviata con almeno 60 giorni di anticipo rispetto alla data dell’evento, per consentire all’ANAC di effettuare le necessarie valutazioni. Durante l’istruttoria, l’ANAC verifica la coerenza dell’evento con le proprie competenze, la qualità scientifica e formativa dell’iniziativa, l’assenza di finalità commerciali e l’affidabilità del soggetto organizzatore.