Normativa notarile

Modifiche ai Principi di Deontologia Professionale dei Notai

Il Consiglio del Notariato aggiorna le regole sull'equo compenso e l'assegnazione degli incarichi.

Modifiche ai Principi di Deontologia Professionale dei Notai

Il Consiglio nazionale del notariato ha approvato importanti modifiche ai Principi di deontologia professionale, in particolare riguardanti l’equo compenso, che entreranno in vigore dal 25 maggio 2026. Queste modifiche mirano a modernizzare la disciplina notarile in linea con le normative vigenti e a eliminare i modelli organizzativi centralizzati per l’assegnazione degli incarichi notarili.

Una delle novità più significative è l’introduzione dell’obbligo di documentazione scritta riguardo all’equo compenso, specialmente nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi operatori economici. Questo cambiamento è stato formalizzato con la delibera n. 4-31 del 17 aprile 2026.

Assegnazione degli Incarichi Notarili

La prima modifica riguarda l’abrogazione degli articoli 38 e 39, che regolavano le modalità di assegnazione degli incarichi notarili nelle operazioni di privatizzazione e vendita del patrimonio pubblico. Con la soppressione di queste norme, si torna a una gestione basata sulla libera scelta del notaio da parte delle parti interessate, promuovendo una maggiore concorrenza professionale.

Equo Compenso e Obblighi Informativi

La riscrittura dell’articolo 59, dedicato all’equo compenso, stabilisce che tale disciplina si applica ai rapporti con i “clienti forti”, come banche, assicurazioni e grandi imprese. I notai non potranno concordare compensi non proporzionati alle prestazioni professionali e dovranno attenersi ai parametri ministeriali. Inoltre, è previsto un obbligo informativo: se il notaio redige la convenzione, deve avvisare il cliente per iscritto che il compenso deve rispettare i criteri dell’equo compenso, pena la nullità della pattuizione.

Queste modifiche non si applicano ai rapporti con privati cittadini o piccole imprese. Le sanzioni per eventuali violazioni includono avvertimenti o censure, rafforzando così la trasparenza e la correttezza economica nei rapporti con le amministrazioni pubbliche e i grandi operatori economici.