La situazione degli investimenti nel settore delle energie rinnovabili in Sardegna è critica, con 257 milioni di euro bloccati e progetti per oltre 511,1 MW in attesa di autorizzazione. Innovo Renewables, azienda attiva nella regione, ha presentato sei nuove istanze per avviare i lavori, ma si trova a fare i conti con un clima di incertezza normativa.
Rodolfo Bigolin, amministratore delegato di Innovo Renewables, ha dichiarato: “Oggi possiamo dire che i nostri progetti sono tutti appesi, a causa dei vari cambi normativi che hanno portato a una fermata dei lavori”. Questa situazione mette a rischio non solo gli investimenti, ma anche i posti di lavoro dell’azienda, che conta oltre 100 dipendenti.
Fino ad oggi, Innovo ha investito circa 10 milioni di euro per diritti sui terreni e per la preparazione dei progetti. Bigolin ha evidenziato che, se i progetti non vengono realizzati, l’azienda subirà gravi perdite. Tra i progetti bloccati, spicca quello di Palmas Arborea, dove si prevede la costruzione di un impianto agrivoltaico da 120 MW con un investimento di 120 milioni. Questo progetto, avviato nel 2023, è attualmente in attesa di approvazione da parte del Consiglio dei ministri.
Bigolin ha espresso preoccupazione per i tempi di attesa: “Da quando abbiamo firmato i contratti per i diritti sui terreni sono passati quattro anni. Se il progetto di Palmas passa in consiglio dei ministri, ci vorranno tra i due e i tre anni per la realizzazione, considerando le autorizzazioni necessarie e i tempi di costruzione”.
Altri progetti dell’azienda, come quelli di Ottana e Porto Torres, sono anch’essi in fase di stallo. Ottana ha una conferenza di servizi bloccata da oltre 15 mesi a causa di leggi regionali, mentre Porto Torres è in attesa di una pronuncia dopo la conferenza di servizi decisoria del 29 aprile 2026.
Bigolin ha anche sottolineato l’incertezza legata alla normativa nazionale, evidenziando come la regione continui a mantenere una discrezionalità che può contrastare con le leggi nazionali. Questo porta a una continua incertezza per gli sviluppi futuri e la realizzazione di nuovi progetti rinnovabili. “L’incertezza normativa è il problema cardine degli investimenti”, ha concluso, evidenziando i rischi legati ai costi di sviluppo e alla realizzazione degli impianti.