Aspetti fiscali

Esenzione d’imposta per donazione di quote sociali ai figli

Chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate sull'esenzione per donazioni aziendali.

Esenzione d’imposta per donazione di quote sociali ai figli

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta a interpello n. 115 del 4 giugno 2026, ha fornito chiarimenti importanti riguardo all’esenzione dall’imposta di donazione per il trasferimento di quote sociali ai figli. Secondo quanto stabilito, l’esenzione si applica solo se i figli ottengono un reale controllo della società. Non è sufficiente trasferire la maggioranza delle quote o la nuda proprietà; è fondamentale che i discendenti diventino effettivamente titolari dell’impresa e ne assumano la gestione.

Nel caso specifico analizzato, l’Agenzia ha esaminato il passaggio generazionale di una società attraverso il conferimento in una nuova holding, denominata NewCo, e un successivo patto di famiglia. La normativa prevede che l’esenzione dall’imposta di donazione si applichi solo se i beneficiari acquisiscono o integrano il controllo di diritto, come definito dal codice civile. Questo significa che devono detenere la maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria e mantenere tale controllo per almeno cinque anni.

Nel caso in esame, i figli hanno ricevuto azioni che conferiscono loro la maggioranza dei voti in assemblea. Tuttavia, lo statuto della NewCo prevede che il padre mantenga poteri speciali tramite azioni con diritti di veto su decisioni cruciali e sulla distribuzione degli utili. Questi poteri limitano l’autonomia decisionale dei figli, e pertanto, l’Agenzia ha sottolineato che il controllo deve essere effettivo e non solo formale.

Se esistono clausole statutarie che impediscono ai beneficiari di prendere decisioni significative, il controllo non si considera trasferito e, di conseguenza, non spetta l’esenzione dall’imposta. In tal caso, la donazione sarà tassata secondo le regole ordinarie previste dall’articolo 16 del Testo Unico delle Successioni e Donazioni (Tusd).

In conclusione, è essenziale che i genitori che intendono donare quote sociali ai propri figli valutino attentamente la struttura societaria e le clausole statutarie per garantire che il controllo sia effettivamente trasferito, evitando così l’applicazione dell’imposta di donazione.