Settore industriale

LyondellBasell abbandona Brindisi entro il 2026

La multinazionale chiude il sito brindisino a causa della mancanza di materie prime.

LyondellBasell abbandona Brindisi entro il 2026

LyondellBasell ha annunciato ufficialmente la sua intenzione di lasciare il sito di Brindisi entro la fine del 2026. Questa decisione è stata comunicata il 10 giugno 2026 durante un incontro presso la sede di Confindustria Brindisi, coinvolgendo le segreterie nazionali e locali di categoria. La chiusura dell’impianto di cracking di Eni Versalis, prevista per aprile 2025, ha privato LyondellBasell della materia prima necessaria per la produzione di resine di polipropilene, innescando un effetto domino che mette a rischio anche altre aziende del polo petrolchimico, che attualmente occupa circa 2.500 lavoratori tra diretti e indotto.

La decisione riguarderà 81 addetti diretti e circa 150 lavoratori dell’indotto. Nelle prossime settimane, si discuterà un pacchetto di misure per il personale in uscita, che potrebbe includere prepensionamenti, incentivi all’esodo o ricollocamenti nell’impianto di Ferrara, dove già due anni fa erano stati trasferiti 45 addetti in esubero dall’impianto di monomeri, anch’esso chiuso a Brindisi.

Negli ultimi mesi, LyondellBasell ha cercato di rifornirsi attraverso canali alternativi, ma i costi operativi e logistici sono aumentati significativamente, riducendo la competitività del sito. Jim Guilfoyle, senior vice president Olefine & Poliolefine, ha dichiarato che questa situazione ha compromesso la sostenibilità e la centralità operativa del sito nelle strategie del gruppo. La chiusura del sito di Brindisi è quindi una conseguenza diretta di queste difficoltà.

La produzione di propilene, con una capacità nominale di 200mila tonnellate, sarà assorbita dalla rete produttiva globale di LyondellBasell, in particolare dal centro ricerche di Ferrara, che è considerato un asset strategico per l’azienda. I sindacati hanno già manifestato l’intenzione di coinvolgere il ministero delle Imprese e la Regione per affrontare la questione occupazionale. Carlo Perrucci, segretario regionale Uiltec, ha sottolineato l’importanza di attivare una task force regionale per l’occupazione.

Inoltre, si attende un incontro al Mimit il 6 luglio per discutere il futuro dell’impianto di Versalis, dopo che Eni ha nominato un advisor internazionale per valutare possibili cessioni. Se il cracker Versalis dovesse essere ceduto, ci sarebbero opportunità per mantenere la chimica di base a Brindisi, come auspica Perrucci.