Il DDL di Bilancio 2027, approvato dal Governo e trasmesso al Parlamento il 30 ottobre per l’iter definitivo, introduce all’articolo 12 una misura a sostegno delle imprese che utilizzano servizi di cloud computing. La disposizione è ancora contenuta in una bozza e, pertanto, potrà essere modificata durante l’esame parlamentare.
La proposta prevede un contributo sotto forma di credito d’imposta destinato alle imprese residenti in Italia e alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti. L’agevolazione riguarda i costi sostenuti per canoni di abbonamento a servizi e soluzioni di cloud computing collegati all’utilizzo di beni strumentali immateriali indicati nell’allegato F al testo unico delle imposte sui redditi.
Importo e spese ammesse
Il beneficio sarebbe riconosciuto nella misura massima del 30% dei costi di competenza sostenuti negli anni 2027, 2028 e 2029. Per ciascuna annualità è previsto un limite complessivo di spesa pari a 30 milioni di euro. La misura, quindi, non garantirebbe automaticamente il riconoscimento dell’intero importo teorico a tutte le richieste, poiché l’accesso dovrà rispettare le risorse disponibili.
Il contributo non concorrerebbe alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi né alla base imponibile dell’Irap. La bozza stabilisce inoltre che il credito possa essere cumulato con altre agevolazioni riferite agli stessi costi, a condizione che il cumulo, considerando anche la non imponibilità del beneficio, non superi il costo effettivamente sostenuto.
Utilizzo e regole attuative
Il credito sarebbe utilizzabile esclusivamente in compensazione, secondo le modalità previste dalla normativa sui versamenti e sulla riscossione. Il testo prevede il mancato assoggettamento ad alcuni limiti ordinari di compensazione richiamati dalla stessa disposizione.
Le regole operative dovranno essere definite con un decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il provvedimento dovrà arrivare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge e stabilire criteri, modalità di attuazione e procedure di concessione, anche per assicurare il rispetto dei tetti di spesa annuali.
La misura viene indicata come possibile sviluppo delle iniziative già annunciate per cloud e cybersecurity, tra cui un voucher previsto in partenza a novembre. Su questo collegamento, tuttavia, sono attese conferme e ulteriori dettagli. Il credito d’imposta diventerà operativo solo dopo l’approvazione definitiva della legge di Bilancio e l’emanazione delle disposizioni attuative.