Il Governo italiano ha recentemente approvato il decreto legislativo che riordina il sistema degli incentivi alle imprese, come annunciato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) il 23 giugno. Questo provvedimento, in linea con la legge 27 ottobre 2023, n. 160, rappresenta un passo significativo verso una maggiore semplificazione e razionalizzazione delle misure di sostegno per le aziende.
Il Ministro Urso ha sottolineato che un sistema di incentivi più semplice offre maggiori opportunità per le imprese che investono e innovano. Il decreto è parte di un percorso di riforma avviato con il Codice degli incentivi, che è entrato in vigore il 1° gennaio 2026, e mira a rispettare gli impegni presi nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La riforma si basa su due direttrici principali: l’armonizzazione della disciplina attraverso il nuovo Codice degli incentivi e il riordino delle misure di incentivazione gestite dalle Amministrazioni statali. Questo intervento è fondamentale per garantire un sistema di incentivi più organico, trasparente e orientato ai risultati, salvaguardando le risorse destinate alle imprese e assicurando la continuità degli strumenti di sostegno agli investimenti e alla competitività del tessuto produttivo nazionale.
Il Fondo per la crescita sostenibile
Tra le novità introdotte dal decreto, spicca il Fondo per la crescita sostenibile, che finanzierà programmi e interventi volti a migliorare la competitività del sistema produttivo. Questo fondo si concentrerà su aree chiave come la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione, le start-up, gli investimenti per la transizione verde e digitale, e l’accesso al credito.
Il Fondo per la crescita sostenibile si propone di valorizzare le sinergie con le iniziative europee e di aggiornare periodicamente gli obiettivi e le priorità in base al monitoraggio degli incentivi adottati. Ciò garantirà che le misure siano sempre allineate alle esigenze del mercato e alle sfide attuali.
Incentivi per ricerca e innovazione
In particolare, gli incentivi previsti dal Fondo mirano a promuovere iniziative strategiche di ricerca e innovazione, sostenendo la trasformazione tecnologica delle imprese e il consolidamento delle strutture di ricerca. Attraverso bandi tematici e progetti di comune interesse europeo, il governo intende stimolare la competitività del sistema produttivo italiano.
In conclusione, il nuovo decreto rappresenta un’opportunità per le imprese italiane di accedere a un sistema di incentivi più chiaro e diretto, favorendo così la crescita e l’innovazione nel panorama economico nazionale.