Riforma fiscale

L’Agenzia delle Entrate condivide i dati delle fatture elettroniche

Nuove regole per la condivisione dei dati delle fatture elettroniche.

L’Agenzia delle Entrate condivide i dati delle fatture elettroniche

Con il Provvedimento n. 153611 del 22 maggio, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le nuove regole per l’attuazione di quanto previsto dall’articolo 1, comma 117, della legge di bilancio 2026. Questa normativa introduce importanti modifiche riguardanti la gestione delle fatture elettroniche, con l’obiettivo di potenziare le misure antievasione.

La legge di bilancio 2026 ha introdotto la lettera b-ter) al comma 5-bis dell’articolo 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, estendendo il patrimonio informativo dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Tale estensione è finalizzata a migliorare l’efficacia delle procedure di riscossione coattiva e a facilitare le analisi necessarie per l’avvio di procedure esecutive.

In precedenza, i dati delle fatture elettroniche erano già utilizzati dalla Guardia di Finanza per le sue funzioni di polizia economico-finanziaria, nonché dall’Agenzia delle Entrate e dall’Agenzia delle Dogane per attività di analisi del rischio e controllo. Con il nuovo provvedimento, anche l’Agente della Riscossione avrà accesso a queste informazioni, in linea con la “Riforma dell’Amministrazione fiscale” prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Modalità di condivisione dei dati

La normativa stabilisce che l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dell’Agente della Riscossione i dati relativi alla somma dei corrispettivi delle fatture elettroniche emesse dai debitori e dai loro coobbligati nei sei mesi precedenti. Queste informazioni saranno utilizzate per analisi mirate all’avvio di procedure esecutive presso terzi pignorabili.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate fornirà dati essenziali come il codice fiscale, la partita IVA, il nome o la ragione sociale e il domicilio fiscale dei debitori. La trasmissione di queste informazioni avverrà tramite canali telematici sicuri, nel rispetto delle normative vigenti in materia di protezione dei dati personali e sicurezza informatica.

Fase di avvio e sicurezza dei dati

Nella fase iniziale, la trasmissione delle informazioni avverrà tramite PEC, con file protetti da password robusta. L’accesso ai dati sarà consentito solo a personale autorizzato, incaricato di svolgere attività di analisi e di avviare le procedure di pignoramento. In futuro, è previsto un servizio automatizzato di scambio dati per semplificare ulteriormente il processo.

Queste modifiche rappresentano un passo significativo verso una maggiore efficienza nella riscossione delle entrate fiscali e nella lotta all’evasione, garantendo al contempo la sicurezza e la protezione dei dati personali.