Dopo diversi rinvii, il governo ha presentato la bozza della legge di bilancio 2027. Il provvedimento è stato illustrato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme ai vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini, al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e al viceministro Maurizio Leo. Il testo definitivo non è ancora stato pubblicato, ma l’esecutivo ha anticipato alcune delle misure destinate a famiglie, lavoratori e imprese.
Il valore complessivo della manovra è di 26 miliardi di euro, una cifra superiore a quella indicata inizialmente. Secondo Giorgetti, le risorse aggiuntive sono legate all’esito del confronto con la Commissione europea sulla flessibilità. Tra gli interventi più rilevanti figura un voucher da 300 euro destinato agli over 75 con reddito fino a 28mila euro. Il contributo dovrebbe sostenere le spese per visite mediche ed esami. L’intervento, secondo quanto riferito dalla premier, comporta una spesa di 1,6 miliardi e porta a circa 5 miliardi le risorse complessive destinate a questo ambito.
Famiglie, maternità e sostegni
Per i neonati è previsto un versamento statale di 100 euro nel fondo previdenziale Inps intestato a ciascun bambino. Le famiglie potranno poi continuare ad alimentare il fondo nel tempo, con l’obiettivo di costruire una posizione previdenziale futura. Sul fronte della maternità, la bozza prevede un mese aggiuntivo di congedo retribuito all’80%. Per le madri con almeno due figli i mesi complessivi salirebbero a cinque, mentre per chi ha un terzo figlio il congedo arriverebbe a sei mesi con indennità all’80% della retribuzione.
Il bonus mamme diventerebbe strutturale per le lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro, con estensione anche alle autonome e alle lavoratrici a termine. Per i genitori lavoratori autonomi è inoltre indicato un voucher per il baby-sitting fino a 500 euro al mese, per tre mesi. La bozza prevede infine l’eliminazione definitiva del bollo auto sulla prima vettura posseduta dai privati, entro i limiti di potenza già previsti.
Fisco, pensioni e coperture
Il capitolo fiscale include il taglio dell’Irpef per i dipendenti con redditi fino a 55mila euro, ai quali si applicherebbe un’aliquota del 33%. Il risparmio indicato può arrivare a circa 1.300 euro l’anno. Confermata anche l’aliquota agevolata del 5% sugli aumenti in busta paga derivanti dai rinnovi contrattuali. Per le partite Iva in regime forfettario, la soglia di accesso alla flat tax salirebbe da 85mila a 100mila euro di reddito. Non è invece prevista, almeno nella bozza illustrata, la detassazione delle tredicesime.
Sulle pensioni, il governo ha annunciato un fondo da 850 milioni di euro per finanziare le uscite anticipate, ma le regole saranno definite durante l’esame parlamentare. Salvini ha rilanciato l’ipotesi di pensionamento a 64 anni con almeno 36 anni di contributi, una possibile nuova quota 100 che per ora non è sostenuta da un accordo nella maggioranza. Il testo dovrà essere trasmesso alle Camere, dove le misure potranno essere modificate o integrate. In quella fase si chiarirà anche il destino delle proposte rimaste fuori e dell’eventuale intervento sulla rivalutazione delle pensioni più alte.
Per finanziare la manovra, il governo indica un contributo di 5 miliardi di euro a carico di banche e assicurazioni, con l’esclusione delle banche di credito cooperativo e popolari. Altri 700 milioni sarebbero richiesti alle società energetiche e una cifra analoga al settore dei giochi. Infine, 1 miliardo di euro dovrebbe arrivare dai tagli alle spese dei ministeri.