Carburanti

Accise sul gasolio, riduzione di 4,9 centesimi fino al 7 novembre

Undici giorni: stanziati circa 38,7 milioni, con un alleggerimento fiscale legato alle maggiori entrate IVA.

Accise sul gasolio, riduzione di 4,9 centesimi fino al 7 novembre

Una nuova riduzione temporanea riguarda le accise sul gasolio utilizzato come carburante. Il provvedimento, disposto dal decreto del Mef del 27 ottobre 2026 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250/2026, si applica dal 28 ottobre al 7 novembre 2026 compreso.

Per il periodo indicato, l’accisa sul gasolio per autotrazione viene rideterminata in 632,90 euro ogni mille litri, rispetto al precedente livello di 672,90 euro. La diminuzione è quindi pari a 40 euro ogni mille litri, corrispondenti a 4 centesimi al litro al netto dell’IVA.

Considerando anche l’imposta sul valore aggiunto, il beneficio fiscale complessivo arriva a circa 4,9 centesimi per litro. La misura è temporanea e resterà in vigore per undici giorni, con una copertura indicata in circa 38,7 milioni di euro.

Come cambia l’accisa sul gasolio

Il decreto interviene direttamente sull’aliquota applicata al carburante. Il passaggio da 672,90 a 632,90 euro per mille litri produce una riduzione dell’imposta pari a 40 euro per ogni mille litri acquistati. L’effettivo risparmio riconosciuto agli automobilisti dipenderà tuttavia anche dalle dinamiche del mercato.

La riduzione della tassazione, infatti, non determina automaticamente una diminuzione identica e immediata del prezzo esposto alla pompa. Il costo finale può risentire dell’andamento delle quotazioni internazionali e delle politiche commerciali adottate dai distributori.

Il meccanismo di finanziamento

L’intervento utilizza il meccanismo previsto dall’articolo 1, commi 290 e 291, della legge n. 244/2007. La norma consente di ridurre temporaneamente le accise sui prodotti energetici quando le variazioni del prezzo internazionale del petrolio producono maggiori entrate IVA rispetto alle previsioni.

Secondo quanto riportato nel decreto, le condizioni richieste dalla normativa si sono verificate nel periodo compreso tra il 1° e il 30 settembre 2026. Una parte delle maggiori entrate IVA collegate all’aumento del prezzo del greggio viene così destinata a compensare la riduzione dell’accisa sul gasolio.

L’obiettivo della misura è attenuare l’impatto fiscale dei rincari dei carburanti sui consumatori. L’aliquota ridotta cesserà di applicarsi dall’8 novembre 2026, salvo l’adozione di nuovi interventi normativi.